«Questa è la risposta dello Stato»
Il colonnello Desideri: la nostra azione contro reati sgradevoli su cittadini 80enni
«Questa è stata la risposta dello Stato ad un fenomeno messo in atto con reati sgradevolissimi perché compiuti contro anziani dai 75 agli oltre 80 anni, una risposta data ai cittadini di maggior sicurezza che invitiamo a segnalarci sempre qualsiasi situazione o persone sospette». Lo Stato, ieri, all’incontro stampa era rappresentato dal comandante Gruppo Carabinieri Ferrara, il colonnello Andrea Desideri, dal suo vice, il tenente colonnello Marco De Martino e il capitano Marco Angeli che ha coordinato le indagini della Compagnia Ferrara. Una operazione militare-giudiziaria che ha interessato 70 carabinieri e reparti speciali per il blitz di ieri mattina e il supporto dell’elicottero del reparto di Forlì per il controllo dall’alto, mentre perquisizioni sono scattate tra Bologna, Reggio Emilia, Modena e anche nella provincia di Vicenza, a Valdagno, dove una delle persone arrestate aveva interessi. Desideri ha ringraziato i militari che hanno partecipato e soprattutto i magistrati che hanno accolto integralmente i riscontri dell’indagine ricordando che «i provvedimenti cautelari sono il risultato di una attività investigativa portata avanti con sacrifici professionali e personali da parte dei carabinieri che hanno portato alla luce un gruppo criminale che aveva struttura e radicamento proprio nella nostra città».
Una banda senza scrupoli che commetteva questi «reati sgradevolissimi» contro i quali è necessaria la collaborazione dei cittadini. Da qui l’ennesimo appello, anzi un «invito», rivolto da Desideri ad anziani e non a «non fidarsi delle apparenze».
E nel caso si avessero dubbi «chiamare subito i carabinieri, il maresciallo della stazione vicino casa, prender nota delle targhe delle auto sospette e soprattutto non dare soldi a sconosciuti: occorre avere la massima cautela e diffidenza». E che nessun ente pubblico o privato manda propri addetti porta a porta senza annunciare il loro accesso. In caso contrario, prendere il telefono e chiamare subito il 112.
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