La Nuova Ferrara

Ferrara

Ragazzina affetta da Tbc stazionaria al Sant’Anna

Ragazzina affetta da Tbc stazionaria al Sant’Anna

Bondeno, confermati i test ai compagni di classe per scongiurare altri casi Il direttore di Sanità Pubblica è sereno: nessun allarmismo, tutto sotto controllo

2 MINUTI DI LETTURA





BONDENO. Sono sotto controllo le condizioni della ragazzina frequentante la scuola media “Bonati” di Bondeno, da un paio di settimane ricoverata all’ospedale Sant’Anna di Cona per aver contratto la tubercolosi. Così come è sotto controllo anche la situazione delle persone (famigliari, amici e compagni di classe) che sono entrati in contatto con la studentessa nell’ultimo periodo, per le quali è stato avviato immediatamente il protocollo di sorveglianza predisposti in questi casi, con il coordinamento del Dipartimento di Sanità Pubblica.

«Per noi è ordinaria amministrazione - conferma Giuseppe Cosenza, direttore del Dipartimento -, la tubercolosi non è più la malattia che ammazzava tante persone negli anni ’20 dello scorso secolo, ora con gli antibiotici siamo molto più tranquilli e le situazioni vengono tenute sotto controllo agevolmente».

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.16934329:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2018/06/07/news/bondeno-caso-di-tbc-a-scuola-scatta-la-profilassi-1.16934329]]

La ragazzina è tuttora ricoverata ed è in una fase stazionaria, ma i medici fanno capire che le sue condizioni di salute sono sotto controllo.

La scuola media “Bonati” conta 290 studenti, naturale che qualcuno a Bondeno e dintorni sia preoccupato per eventuali conseguenze, ma è lo stesso direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica a rasserenare gli animi: «La Tbc - spiega Cosenza - ha un bacillo che non resiste molto nell’ambiente e per contrarla bisogna avere rapporti lunghi e continuati in ambienti ristretti. E anche in questi ultimi casi solo per una piccola percentuale si sviluppa il contagio. Questa malattia non è aggressiva, il suo andamento è lento, per cui si fa sempre in tempo ad intervenire. In ogni caso, nessun allarmismo, le persone che hanno avuto contatti di un certo tipo con questa ragazzina sono già state avvisate e i test di Mantoux già fissati a partire dall’11 giugno (lunedì, ndr). Da quando è stata ricoverata abbiamo effettuato tutte le indagini del caso e le persone che dovevano essere state allertate sanno già quello che devono fare. Tranquilli».

Il test di Mantoux consiste nell’iniettare nella pelle dell’avambraccio con una siringa la tubercolina, il liquido che entro 72 ore deve dare l’eventuale reazione. Ma anche in questo caso non è detto che la mattia sia stata contratta, ma solo che si è venuti a contatto con l’agente infettivo. Come scritto ieri e come ribadito dal direttore, i genitori dei compagni di classe della ragazzina sono stati invitati dall’Asl ad invitare i propri figli da lunedì al poliambulatorio nella Casa della Salute di Bondeno. (d.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google