Lite in famiglia, cadute le accuse nei confronti del marito
BERRA. È tornato a casa, libero, e forse non sarà nemmeno processato l’uomo residente a Berra che era stato arrestato l’altro giorno con l’accusa di aver picchiato la moglie, ed era stato poi...
BERRA. È tornato a casa, libero, e forse non sarà nemmeno processato l’uomo residente a Berra che era stato arrestato l’altro giorno con l’accusa di aver picchiato la moglie, ed era stato poi allontanato dalla famiglia.
La sua posizione si è drasticamente ridimensionata ieri mattina in tribunale, all’udienza di convalida davanti al gip dove l’uomo, assistito dall’avvocato Saverio Stano, ha potuto fornire la sua versione dei fatti. Versione ritenuta credibile e convincente dal giudice che, oltre a non convalidare l’arresto, non ha accolto la misura cautelare di allontanamento da casa. In più, l’accusa di lesioni personali gravissime è stata rubricata in lesioni lievissime, ovvero procedibili a querela. Dunque se la moglie non sporgerà denuncia non si andrà oltre.
Nel corso dell’udienza è emerso che l’episodio scatenante, quello che aveva fatto intervenire i carabinieri, non aveva riguardato direttamente l’imputato. Quella sera, prima di cena, c’era stata sì una lite tra marito e moglie per motivi economici, e in effetti - come lo stesso imputato ha ammesso - i due erano venuti alle mani, prendendosi a sberle reciprocamente. L’alterco si era poi concluso, ma la situazione era degenerata di nuovo dopo cena, quando a casa della coppia erano arrivati alcuni parenti dell’uomo, per discutere sempre di problemi famigliari. Ad azzuffarsi però, quella volta, erano state in particolare la moglie dell’arrestato e una cognata.
All’arrivo delle forze dell’ordine, chiamate dalla sorella della moglie a cui la donna aveva chiesto aiuto, erano invece fioccate le accuse contro il marito, che era stato arrestato e allontanato in via precauzionale.
Il giudice però non ha convalidato l’arresto, ritenendo che non ci fosse il presupposto della flagranza di reato, perché all’arrivo dei carabinieri la lite si era già conclusa. Dalla ricostruzione dei fatti è inoltre emerso che nel corso della prima zuffa, quella tra i coniugi, la moglie aveva riportato lesioni lievi, per i quali la denuncia non scatta d’ufficio, ma bisogna procedere a querela.
In altre parole, il marito sarà processato solo qualora la moglie decidesse di denunciarlo.
Infine non è stata accolta la richiesta di allontanamento. L’uomo, che in questi giorni era andato a stare dalla madre, è tornato a casa dalla moglie.
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