Oltre 5 milioni di euro per la tutela delle Mura
Negli ultimi anni investimenti di recupero e ristrutturazione su tutto il perimetro Solo di manutenzione annua il Comune spende mediamente 418.600 euro
Nel corso degli ultimi 33 anni sono stati fatti ingenti investimenti per ristrutturare e successivamente conservare le Mura di Ferrara, il più grande monumento della città che si snoda su un perimetro di oltre nove chilometri. Proprio per la sua vastità che abbraccia non solo simbolicamente tutta la città, la conservazione e la manutenzione della cinta muraria è oggetto di spese ingenti a carico del Comune.
Mediamente i costi annuali complessivi per la gestione delle Mura sono di 418.600 euro. Una parte dei quali (120.000 euro) è dovuta all’illuminazione. Altri 100.000 euro vengono spesi per la manutenzione del verde, con una superficie tra mura e sottomura di complessivi 53 ettari. Circa 85 mila euro vengono spesi per lo sfalcio dell’erba (nel biennio 2015-16 qualcosa si era risparmiato con l’arrivo folkloristico delle pecore circa 8mila euro); altri 15.000 euro sono destinati alla spesa per la potatura degli alberi. Ci sono da aggiungere anche 28.660 euro all’anno per il diserbo delle mura con acido pelargonico su una superficie complessiva di 90mila metri quadrati. Mediamente si spendono 70mila euro per la manutenzione ordinaria dovuta all’arredo urbano con l’installazione di panchine, cestini, percorsi ciclabili.
Sempre con una scadenza annua sono di 100mile uro le spese per la manutenzione straordinaria. Ogni 4 anni arrivano finanziamenti statali o regionali dall’8 per mille fino a un massimo di mezzo milione di euro.
«Dal 2009, nei due mandati di giunta - dichiara l’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi - complessivamente sono stati fatti investimenti per quasi 5 milioni di euro. Nell’ordine bisogna ricordare Santa Maria della Fortezza, le spese per l’illuminazione artistica, il primi stralcio del Baluardo dell’Amore, l’utilizzo dei fondi dell’8 per mille del biennio 2012/13, l’adeguamento del Torrione di San Giovanni, il recupero dei magazzini ex Amga, la prospettiva di corso Giovecca, l’adeguamento di piste ciclabili, la ristrutturazione delle Mura Nord e in fase di ultimazione Porta Paola».
Si tratta di interventi effettuati per salvaguardare un patrimonio al quale si sono battuti in passato personaggi del calibro di Giorgio Bassani e Paolo Ravenna per conto di Italia Nostra, che hanno fatto capire ai politici e alla città l’importanza di valorizzare le antiche fortificazioni estensi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
