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«Pulizie regolari nelle spiagge»

«Pulizie regolari nelle spiagge»

Lido Spina, sul caso siringa parla il funzionario di Clara: interventi quotidiani anche nelle aree libere

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LIDO SPINA. Spiagge libere e pulizia dell’arenile, due facce della stessa medaglia, intorno alle quali resta aperto il dibattito, dopo che una turista è stata punta accidentalmente, nei giorni scorsi, da una siringa abbandonata. Intorno all’episodio, avvenuto in un tratto di spiaggia libera a Lido Spina, si è interessato in queste ore anche l’ex-consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Malaguti.

Le norme che riguardano la pulizia delle spiagge sono disciplinate non solo dal capitolato di gara di affidamento del servizio, ma anche dall’ordinanza balneare regionale e da quelle del Comune e della Capitaneria di porto. Sul territorio comacchiese i servizi di igiene ambientale e di pulizia dell’arenile spettano alla cooperativa Brodolini, per conto di Clara Spa.

Vito Fogli, funzionario di zona di Clara, entra nel dettaglio della programmazione degli interventi di pulizia delle spiagge, specificando che «dall’1 giugno i mezzi intervengono a pulire le spiagge tutti i giorni, dalle 4 alle 9. Sono una quindicina i trattori con rastrello, oltre ai camion gru e al personale destinato allo svuotamento dei cestini, che sono incaricati di effettuare quotidianamente - spiega Vito Fogli - la pulizia di tutto l’arenile, compresi i tratti di spiaggia libera. Mentre la pulizia giornaliera è circoscritta ai primi dieci metri di battigia, nelle spiagge libere sono previsti anche interventi di setacciatura della sabbia, a cadenza periodica, per un massimo di dieci operazioni a stagione».

Durante la stagione balneare quindi i mezzi della cooperativa Brodolini provvedono a ripulire, quotidianamente i quasi 26 chilometri di arenile che abbraccia i sette Lidi, includendo aree in concessione agli stabilimenti balneari e aree non concessionate (tratti di spiaggia libera). «Può succedere che in caso di perturbazione atmosferica o a seconda delle maree - prosegue Fogli -, una volta ripulita all’alba, sulla spiaggia possano affiorare detriti nel corso della giornata, ma questo non corrisponde a mancanza di attenzioni o a pulizia inadeguata. Si tratta di alghe, rami, conchiglie e detriti spiaggiati sulla battigia, in ore successive alla pulizia dell’arenile».

È operativo, tuttavia, un servizio pomeridiano di mantenimento della pulizia con un addetto, che effettua eventuali raccolte eccezionali di detriti trascinati a riva dall’alta marea. La siringa che ha punto accidentalmente una donna nei giorni scorsi poteva essere stata abbandonata poco tempo prima sul tratto di spiaggia libera incriminato, ma anche l’ordigno bellico rinvenuto, due mesi fa, su un cumulo di detriti accatastati, sulla spiaggia libera di Porto Garibaldi, non è riconducibile alla qualità e alla frequenza dei servizi di pulizia delle spiagge».

Un altro tema di particolare attualità mantiene i riflettori puntati sulle spiagge libere, ovvero quello del servizio di salvataggio a mare. «Sulle spiagge libere non vige l’obbligo di prevedere un servizio di sorveglianza dei bagnanti - spiega Francesco Corradi, coordinatore dei bagnini della società Alto Adriatiko -, ma noi ed anche i colleghi del Cus salvataggio cerchiamo sempre di sopperire a questa mancanza, mantenendo monitorate dal moscone o dalla torretta di avvistamento anche le aree sprovviste del servizio. Nelle spiagge private amministratori condominiali e proprietari di alloggi si sono già adoperati per garantire il servizio».

Cesare Scarpa, coordinatore dei bagnini ai lidi Pomposa e Scacchi per conto del Cus Salvataggio, ricorda che «in passato i problemi si sono registrati quasi sempre nelle spiagge libere o quando eravamo fuori servizio».

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