Barche in mare per l’omaggio al patrono di Goro
Una quarantina di imbarcazioni in processione fino in Sacca Rinnovata una tradizione che si ripete da 139 anni
GORO . È una tradizione che si ripete da 139 anni nella Sacca di Goro e anche ieri sera la processione in mare, in onore del patrono, Sant’Antonio, ha avuto il suo momento culminante con la deposizione della statua del santo in una nicchia collocata in Sacca, a circa un miglio e mezzo dal porto.
Sono oltre una quarantina le unità da pesca, piccole e grandi che, al termine della messa celebrata per la prima volta in piazzale Sandro Pertini, si sono unite alla motonave Principessa e ai pescherecci Mister (che ospitava insieme alle autorità, anche la statua di sant’Antonio) e Kimba, per dar vita al corteo in mare. La celebrazione della festa del santo patrono è combaciata con una iniziativa a scopo benefico, sostenuta da Copego e dalle cooperative “La Vela” , “La Sacca” e “La Rosa dei venti” di Goro.
«È una festa che unisce questa comunità di pescatori, in onore del santo patrono – ha dichiarato il maresciallo Fabrizio Salvemini, comandante dell’Ufficio locale Marittimo di Goro –, regolamentata dalla Guardia Costiera, alla quale abbiamo voluto partecipare dando una mano alla solidarietà, per far passare ai giovani dell’associazione Anafim Dmd della sezione di Padova, accolti da Copego e dalle 3 cooperative, una giornata speciale, a contatto con il mare. La guardia costiera è sempre presente, al fianco della comunità anche per iniziative benefiche».
La banda “G. Verdi” di Berra e Bosco Mesola ha seguito la processione in mare, regalando emozioni e suggestioni, soprattutto durante la deposizione di Sant’Antonio nella nicchia posta a protezione dei marinai, proprio nella sacca di Goro. La vicesindaca Marika Bugnoli, dopo aver ringraziato la Pro Loco e l’associazione Young Club per l’organizzazione della Fiera di Sant’Antonio, ha sottolineato che “la messa celebrata da don Francesco, per la prima volta, qui davanti al porto rafforza il nostro auspicio di veder sempre rientrare i nostri pescatori. Sono 1300 le persone che tutte le mattine vanno in mare a lavorare – ha aggiunto Bugnoli – e qui in porto siamo in tanti ad aspettare ogni giorno il loro ritorno». L’omaggio in sacca a Sant’Antonio si ripete da 139 anni, ossia da quando è stata trovata nel fondale una statua raffigurante il patrono di Goro. Lo scampato pericolo per i marinai, sorpresi da una burrasca durante la battuta di pesca, ha dato origine al rito della processione in mare.
Katia Romagnoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
