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Chiusura del ponte sul Po Scatta la viabilità alternativa

Chiusura del ponte sul Po Scatta la viabilità alternativa

Le soluzioni per attraversare il fiume nei quattro mesi di lavori previsti 

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Dalle cinque di questa mattina gli operai mandati dall’Anas stanno lavorando al ponte sul fiume Po che unisce i comuni di Ferrara e Occhiobello. È un inizio tanto atteso e poco sperato per i cittadini dei comuni rivieraschi, è anche un inizio che dovrebbe finalmente porre la parola fine: dovrebbe infatti sancire anche il termine dell’affaire ponte ovvero mesi di annunci, polemiche e scontri cordiali che sono giunti fino ad un tavolo del ministero dei trasporti. In quel pomeriggio romano si è dunque sancito definitivamente di posticipare ad oggi l’inizio dei lavori, precedentemente previsto per il 21 maggio, tre settimane fa.

Il ponte, costruito nel 1949 dalle Acciaierie di Terni, rimarrà chiuso per 4 mesi di lavori intensi nei quali, per tutto il giorno durante tutti i giorni della settimana, gli operai della Conscoop di Forlì e Palistrade 2000 di Caserta lavoreranno incessantemente per rinsaldare la struttura. L’ultima volta in cui è stato parzialmente chiuso era il 2016, ma allora ci fu solo il senso unico alternato. Il ponte è parte della statale 16 strada sulla quale sorgono decine di aziende che in questo periodo vedranno inevitabilmente mutata la loro viabilità ed operatività, nonostante comunque entrambi i comuni rivieraschi abbiano messo in campo misure speciali per far fronte alla situazione. Ci sono infatti quattro diverse soluzioni per chi nei prossimi mesi vorrà attraversare l’ultimo tratto del fiume più lungo d’Italia.

Con l’auto si potrà tranquillamente passare per il ponte dell’A13 fra i caselli di Ferrara Nord e Occhiobello. Per i cittadini di questi due comuni il transito si potrà effettuare senza pedaggio solo per chi si è già munito, o si munirà, del Telepass ritirabile nella delegazione Nord di Pontelagoscuro, alla delegazione del Comune di Occhiobello a Santa Maria Maddalena e anche in posta, in banca o al Punto Blu al casello di Ferrara Sud. La gratuità per quel tratto è garantita solo ai residenti nei Comuni di Ferrara, Occhiobello, Pincara, Stienta, Gaiba, Canaro e Fiesso Umbertiano. Nel territorio ferrarese poi il Po potrà essere attraversato anche nei ponti fra Stellata e Ficarolo e fra Ro e Polesella; i mezzi pesanti che vogliono utilizzare questo ponte partendo da Ferrara devono allungare la strada andando per Copparo, dato che non possono arrivare a Ro passando per Malborghetto.

Un’altra possibilità per attraversare il fiume sarà il trasporto pubblico su gomma. Tre diverse compagnie, Tper e le venete Garbellini e Busitalia, hanno già organizzato delle navette che, partendo dalla stazione degli autobus in via del Lavoro a Ferrara, dietro la stazione ferroviaria, arriveranno nella piazza della chiesa di Santa Maria Maddalena e viceversa.

La terza opzione è quella del trasporto su rotaia. Oltre ai treni regionali che, secondo l’orario normale, fermano nelle stazioni di Pontelagoscuro e Occhiobello, Trenitalia dal 17 giugno all’11 luglio aggiungerà una fermata extra ad Occhiobello anche ad otto regionali veloci al giorno: quattro all’andata e quattro al ritorno. La fermata extra si fermerà a luglio a causa di altri lavori sulla linea e riprenderà l’8 settembre in modo tale da coprire l’inizio del prossimo anno scolastico.

Il quarto ed ultimo mezzo è via acqua: fra i due pontili accanto al ponte è già partito dalle 5 di questa mattina, in contemporanea coi lavori, anche un servizio di traghetto gratuito per trasportare ciclisti e pedoni. Arrivati a Ponte i pedoni, scesa la rampa di via Padova, in via della Ricostruzione troveranno il capolinea dell’autobus numero 11 per raggiungere la città.

Alberto Ravani

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