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Ferrara orfana dell’Italia tifa per Senegal e Polonia

di Gian Pietro Zerbini
Ferrara orfana dell’Italia tifa per Senegal e Polonia

Simpatie per le nazionali degli spallini Gomis e Cionek. Pronostico pro Germania In aumento le scommesse, calano le vendite di gadget e tv. Eventi senza vincoli

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Che Mondiali di calcio saranno a Ferrara senza l’Italia? Sicuramente non siamo abituati a fare da spettatori nella fase finale di una competizione calcistica di prestigio per nazioni. Passato lo smarrimento e il quasi lutto nazionale dello scorso novembre, a tre giorni dall’inizio delle partite l’interesse potrebbe sembrare blando, indifferente, volutamente distaccato, ma in realtà sentendo le opinioni di molti ferraresi c’è la convinzione che man mano che si entrerà nel vivo del torneo ci sarà interesse e dibattito. Anche se la mancanza dell’Italia si è fatta e si fa sentire. Niente notti magiche, ma nulla vieta che saranno comunque piacevoli, soprattutto per chi ama questo sport.

Scommesse in aumento. «I ferraresi negli ultimi giorni sono tornati a scommettere con decisioni sulle partite dei Mondiali». A dirlo è Maurizio Natali, conosciutissimo esperto di calcio che lavora al centro scommesse Better. «Si punta soprattutto in questa fase - dice - alla partite di girone, ma ci sono puntate anche sulla squadra vincitrice finale. La favorite è al momento il Brasile quotato 5,25, seguito dalla Germania con 5,50. Bene anche Spagna con 7 e Francia con 7,5. La Russia sta guadagnando qualcosa negli ultimi giorni ed è quotata a 50, mentre il Senegal di Gomis è dato a 500. In coda l’Arabia Saudita con 1000. Diciamo che anche senza l’Italia i Mondiali sono una grossa occasione per superare la crisi d’astinenza derivata dalla fine della serie A e degli altri campionati»

Maglie e bandiere: un disastro.

Uno dei settori che ha maggiormente sentito qui a Ferrara il contraccolpo della mancata qualificazione ai mondiali è senz’altro quello della vendita di maglie e bandiere degli azzurri. «Non si muove niente - dicono dalla centralissima bancarella “Ferrara Souvenir” di piazza Trento Trieste - a differenza delle altre competizioni è un vero disastro. Se da un lato abbiamo fatto buon affari in questi mesi con la Spal, con la nazionale fuori dal torneo nessuno compra gadget e al momento nemmeno delle altre nazioni».

Più libertà negli eventi. La mancanza di partite dell’Italia ha comunque un risvolto semplificativo per quanto riguarda l’organizzazione di eventi serale e per chi deve fare spettacolo. Non c’è più il vincolo della Nazionale, come sottolinea Andrea “Sax” Poltronieri. «Non ci sarà più l’incubo di sapere e programmare gli eventi in base al calendario dell’Italia - dice - anche se questa eliminazione mi ha fatto molto soffrire ».

Niente serrande abbassate. «Quest’anno - dicono Luca e Antonello Veronesi, i fratelli acconciatori di corso Porta Mare - non abbiamo più la scusa delle partite dell’Italia e quindi non chiuderemo in anticipo come abbiamo fatto gli altri anni. C’è da dire che in negozio, da noi si parla molto spesso di calcio, l’argomento Mondiali comincia timidamente a ad entrare, in queste settimane è stata la Spal ovviamente a tenere banco».

Non c’è la corsa al televisore. In altre annate, la vigilia dei Mondiali era caratterizzata da una corsa all’acquisto del televisore di ultima generazione sempre più grande e tecnologico, quest’anno sentendo i principali punti vendita l’effetto Mondiale è quasi zero. Forse qualcuno ha rimandato l’acquisto agli Europei del 2020.

Pronostici. Ascoltando alcuni ferraresi, la vittoria finale se la giocano la Germania campione in carica e il Brasile assettato di rivincita. La vittoria tedesca è stata pronosticata da Bobo Roversi, Maurizio Natali, Roberto Serra, Nicola Borsetti, Andrea “Sax Poltronieri”, Pietro Scroccarello. Pro Brasile: Simone Colombarini, Alan Fabbri, monsignor Massimo Manservigi, Luca Veronesi e Antonello Veronesi. Due voti per la Francia da Mauro Giannattasio e da Alessandro Bratti. Due voti per la Spagna da Giuseppe Ruzziconi e Luciana Pareschi e uno per i padroni di casa della Russia da Sergio Mazzini.

Il tifo oltre l’azzurro. Senza l’Italia la nazionale che più attrae le simpatie dei ferraresi intervistati è il Senegal, la squadra dove gioca il portiere della Spal Gomis. Per lo stesso motivo anche la Polonia di Cionek riscuote simpatia. Il gioco del Brasile rimane la il motivo delle scelte pro seleçao. Due voti per l’Argentina da nostalgici di Maradona. Un voto a testa per Belgio e Francia. Senza l’azzurro, molti ferraresi con il cuore rimangano fedeli al biancazzurro spallino. Simone Colombarini docet: tifa Senegal, Polonia e Brasile.



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