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E-distribuzione scrive alla prefettura 

Linee elettriche in tilt Nel mirino i getti d’irrigazione

Linee elettriche in tilt Nel mirino i getti d’irrigazione

FERRARA. I getti d’acqua che gli agricoltori usano per irrigare i campi a “pioggia” possono causare interruzioni nell’erogazione dell’energia elettrica se vanno a colpire le linee di distribuzione...

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FERRARA. I getti d’acqua che gli agricoltori usano per irrigare i campi a “pioggia” possono causare interruzioni nell’erogazione dell’energia elettrica se vanno a colpire le linee di distribuzione dell’elettricità. Un fenomeno che secondo i responsabili delle reti elettriche sta diventando sempre più pericoloso e frequente. Ma che solleva perplessità tra gli agricoltori, che non ritengono che i getti d’acqua possano causare danni così rilevanti.

Elettricità a singhiozzo

In questi giorni Dario Dell’Acqua, responsabile dell’esercizio delle reti elettriche di E-distribuzione per Emilia Romagna e Marche ha inviato alla prefettura, alla Direzione regionale Agricoltura e alle associazioni dei coltivatori una nota nella quale evidenzia il problema e chiede massima sensibilizzazione nei confronti degli agricoltori per evitare problemi alla rete elettrica.

Nella nota, poi ritrasmessa dalla prefettura a tutti i sindaci del territorio provinciale, il responsabile di E-distribuzione evidenzia però come da qualche tempo «a causa di un utilizzo sconsiderato dei getti d’acqua per l’irrigazione di colture si sta registrando un crescente aumento delle interruzioni e anomalie (con buchi di tensione) nell’erogazione dell’elettricità». Secondo quanto scrive Dall’Acqua, i getti «colpiscono i nostri impianti aerei e determinano archi elettrici provocati dal contatto tra i conduttori», determinato dalla pressione con cui l’acqua colpisce la linea.

Così, «l’utilizzo sconsiderato di getti d’acqua, oltre a determinare le condizioni di potenziale pericolo. è spesso causa di danneggiamento sia agli impianti e sia alle produzioni dei nostri clienti, con evidenti disagi». Da qui la richiesta di E-distribuzione di un’opera di sensibilizzazione da parte delle istituzioni e delle associazioni, informandone i coltivatori, per evitare che «le situazioni di pericolo» causino danni a persone e cose.

Agricoltori dubbiosi

«Non è la prima volta in questi anni che l’azienda dell’energia elettrica interviene in questo senso. Però questa resta una presa di posizione che resta unilaterale». Chiede un coinvolgimento diretto dei coltivatori, per valutare insieme il problema, Stefano Calderoni, presidente della Cia di Ferrara. Peraltro Calderoni è dubbioso sulla reale portata del problema, perché, spiega «se il getto d’acqua di un impianto irriguo dovesse in qualche modo arrivare a contatto con una linea dell’elettricità, arriverebbe con una pressione non certo pari a quella di uscita dall’impianto. Una pressione paragonabile a quella che può avere la pioggia». Insomma, secondo il presidente della Cia Ferrara si corre «il rischio di attribuire agli agricoltori colpe che non hanno, visto che non risulta che la pressione dell’acqua piovana su una linea causi interruzione dell’elettricità».

In ogni caso, ben venga l’informazione, ma nello stesso tempo sarebbe utile, rileva Calderoni, «che l’azienda dell’energia elettrica indicasse in maniera puntuale dove si verificano i problemi, in modo da poter avere una dimensione reale del problema e se ci sono interventi da fare sia possibile farli in modo mirato nei confronti di chi causa le interruzioni». (al.vin)

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