«Più osso per gli impianti dentali»
Trombelli: nuova tecnica per rinforzare l’innesto dedicata alla Spal
La notizia ha una veste scientifica, certificata dalla pubblicazione dello studio su una rivista di settore, ma per i ferraresi contiene anche un altro aspetto che stuzzica la curiosità. La tecnica descritta nello studio è stata infatti ribattezzata “Sub Periosteal Peri-implant Augmented Layer”, il cui acronimo è “Spal”. «Rendiamo omaggio alla nostra fantastica squadra cittadina e al suo grande gruppo dirigente, che tanto hanno fatto e stanno facendo per rilanciare Ferrara nel panorama sportivo nazionale - annuncia il professor Leonardo Trombelli, direttore della Clinica Odontoiatrica e dell’Unità operativa di Odontoiatria - Questo metodo ha due peculiarità in comune con la Spal 2013: la Semplicità (mi sia consentito il gioco di parole…) di esecuzione e l’efficacia del risultato. Confidiamo che queste parole chiave continuino a essere di buon auspicio a entrambe le Spal nel prossimo futuro». All’orgoglio del tifoso si affianca però quello dello scienziato e così Trombelli entra nel vivo della descrizione della nuova tecnica. Lo studio è stato recentemente pubblicato sull’International Journal of Oral & Maxillofacial Implants, una della più diffuse e lette riviste del settore. L’obiettivo garantito dal nuovo approccio consente di aumentare la quantità di osso disponibile al posizionamento di impianti dentali. «La tecnica - sottolinea Trombelli - si è mostrata capace di un significativo incremento del volume osseo finalizzato a dare migliore stabilità ed estetica alle riabilitazioni protesiche costruite su impianti limitando al massimo l’invasività chirurgica».
«La caratteristica e novità principale della tecnica – spiega e conclude il professore - è quella di sfruttare le potenzialità osteo-formative del periostio, la guaina che riveste ogni parte del nostro scheletro, per ricreare la porzione di osso che si è riassorbita a seguito dell’estrazione del dente. Uno specifico e innovativo management chirurgico di questa guaina, associato all’uso di biomateriali che sostengono la formazione di nuovo osso, consente di correggere eventuali deficit ossei che si possono creare nell’atto del posizionamento dell’impianto dentale o nel corso del suo “attecchimento”. Evenienza molto frequente e che può compromettere stabilità ed estetica della protesi». .
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