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Asilo nido come modello

Asilo nido come modello

Argenta, dalla Spagna per elogiare la didattica

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ARGENTA. «Quello sui bambini è il miglior investimento». Parola di James Heckman, premio Nobel d’economia. E a ricordarle la frase stata Felipa Flexas, responsabile di una scuola superiore di Palma de Mallorca, nei giorni scorsi era ad Argenta alla guida di un gruppo composto da professori del Ciclo Superiore di formazione professionale per l’educazione della prima infanzia (la nostra università), insegnanti di scuola materna ed altri professionisti legati allo sviluppo della prima infanzia. Spagnoli accolti ad Argenta da Ilaria Bosi, pedagoga responsabile del servizio educativo dell’amministrazione comunale argentana.

«Grazie a questo periodo trascorso ad Argenta – scrive Felipa Flexas – siamo stati in grado di conoscere i principi educativi ed il modello pedagogico dei nidi del Comune. Una metodologia di studi basati sull’osservazione del contesto e successivamente dello scambio di ulteriori riflessioni. Abbiamo approfondito su temi chiave come, la progettazione, la documentazione, la valutazione pedagogica, l’arte come risorsa educativa e l’importanza degli spazi esterni ed interni». Il team spagnolo, infatti, ha toccato con mano i progetti educativi dei nidi Gaudi, Dali, Matisse, Doré, Baby Ranch.

«L’esperienza è stata molto gratificante e soddisfacente nei quattro giorni di apprendimento – aggiunge –. Prima di tutto dobbiamo rilevare l’atmosfera di calma e benessere che viene percepita quando entriamo nei nidi, basata sul profondo rispetto per i bisogni dei bambini. In secondo luogo, la bellezza degli spazi interni ben progettati e non improvvisati, con criteri pedagogici ed estetici. Poi i giochi realizzati con materiali naturali, sino ai mobili funzionali e sicuri. In terzo luogo, l’importanza del giardino. Gli spazi esterni sono concepiti come spazi di apprendimento in un continuum con quelli interni, tutti elementi atti a stimolare la curiosità e la capacità di osservazione dei bambini e quindi capaci di sviluppare un atteggiamento di stima e rispetto nei confronti dell’ambiente e della natura». Felipa Flexas poi, elogia il team educativo argentano ausiliarie comprese ma, riferendosi a Ilaria Bosi dice, «tutto ciò non sarebbe possibile senza un coordinamento che favorisca il dialogo e lo scambio tra i gruppi di lavoro, la riflessione sulla pratica, la formazione permanente e la corresponsabilità educativa con le famiglie». La responsabile si congratula con il Comune di Argenta per aver saputo valutare l’importanza dell’educazione nella prima parte dell’infanzia.

Giorgio Carnaroli

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