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«Erano a terra coperti di sangue»

«Erano a terra coperti di sangue»

«Stavo lavorando al forno, quando ho sentito piangere e gridare. Mi sono affacciato e proprio lì sulla strada c’erano due ragazzi in condizioni spaventose, ma visto nessuno ridotto in uno stato tanto...

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«Stavo lavorando al forno, quando ho sentito piangere e gridare. Mi sono affacciato e proprio lì sulla strada c’erano due ragazzi in condizioni spaventose, ma visto nessuno ridotto in uno stato tanto pietoso. I medici del 118 hanno passato quasi un’ora a tamponarli, sembrava che non dovessero mai smettere di sanguinare. E c’erano tante macchine della polizia». Marcello Guerzoni è il titolare del panificio al civico 145 di via Modena, proprio a ridosso del luogo in cui all’alba di lunedì è scoppiata la sanguinosa rissa tra un gruppo di giovani nigeriani. Lui a quell’ora è sempre sveglio, per preparare il pane, e non è la prima volta - racconta - che nella zona avvengono episodi del genere. «Giusto due settimane fa - continua - sempre dopo una di quelle feste che si tengono la domenica sera nel locale qui vicino, alcuni ragazzi si sono picchiati nello spiazzo del distributore di benzina qui di fronte. Una scena filmata dalla telecamere dove si vedeva un ragazzo preso a bastonate, calci e pugni. Poi si vedono i picchiatori scappare via e il ragazzo rialzarsi e allontanarsi a sua volta. Ogni lunedì ne succede sempre una, bisognerebbe prendere qualche provvedimento».

«Erano in tanti, li ho visti correre dal locale verso via Eridano - racconta un altro residente svegliato all’alba dal trambusto in strada - Mi sono affacciato e ho visto dei ragazzi inseguiti da un gruppo più numeroso che urlava. Poi poco dopo sono arrivate le pattuglie della polizia».

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