Lezioni d’eccellenza a Palazzo
Due piani per la scuola Smiling, convitto e formazione con Unife
Palazzo Gulinelli ha aperto ieri le proprie porte ai cittadini e alle autorità, con il sindaco Tiziano Tagliani in prima fila visibilmente soddisfatto, dopo più di tre anni di lavori per un investimento complessivo di 9 milioni di euro, finanziati dalla Regione Emilia Romagna per gli interventi post sisma e dall’Opera Canonici Mattei, proprietaria dello storico edificio di corso Ercole d’Este. Il palazzo ha assunto il suo assetto definitivo nella seconda metà dell’Ottocento con una fusione strutturale di elementi che spaziano dal XIV al XIX secolo, e dalla metà degli anni Cinquanta ha ospitato le scuole dei Fratelli Cristiani successivamente chiamate Canonici Mattei; poi è passata per lascito alla Diocesi. Da settembre, con l’apertura del nuovo anno scolastico ospiterà al piano terra e al primo piano la scuola Smiling - già presente dallo scorso anno in un’ala del palazzo ultimata nel dicembre del 2016 - con le medie e il liceo, mentre il secondo piano sarà riconvertito a convitto e a spazi per attività didattiche e culturali.
Il palazzo resterà dunque luogo di formazione d’eccellenza, vi avrà un ruolo fondamentale anche l'università come ha sottolineato Patrizio Bianchi, assessore Regionale all'istruzione, che ha anticipato appunto la realizzazione di un accordo di collaborazione tra istituto e Unife. Dal canto suo l’arcivescovo Gian Carlo Perego ha parlato di «luogo di studio e di approfondimento culturale ma anche di luogo dove nasce e cresce l'integrazione tra popoli» sottolineando l'aspetto internazionale degli studi ma anche delle collaborazioni e delle maestranze che hanno dato vita al progetto di rinascita del palazzo.
Il restauro ha avuto come prerogativa quella della conservazione, riproponendo gli antichi affreschi e la struttura originale del palazzo e andando alla ricerca dove era possibile delle imprese che avevano realizzato gli arredi, i pavimenti, gli infissi e le decorazioni originali anche in giro per l'Europa.
Verrà inoltre aperto un collegamento nel muro di corso Ercole d’Este per consentire al pubblico l’accesso al parco interno del palazzo, proprio in quell’area confinante con palazzo Diamanti; in quegli spazi si prevede il riallestimento del museo del famoso ebanista Carlo Bugatti.
Lauro Casoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
