La Nuova Ferrara

Ferrara

I nuovi “no” alla fusione arrivano dalla giunta

I nuovi “no” alla fusione arrivano dalla giunta

Ostellato, nel consiglio di ieri sera rinviato il punto sullo studio di fattibilità Zappaterra: «Alcuni di noi sono contrari per le tempistiche. Manca un progetto»

2 MINUTI DI LETTURA





OSTELLATO. Ieri sera il tema è stato toccato durante il consiglio comunale di Ostellato, ma la convenzione per l’affidamento e lo studio di fattibilità della fusione con Fiscaglia è slittato. E comunque resta il tema dell’estate.

Se lunedì il vicesindaco di Fiscaglia, Fabio Tosi, aveva già espresso le proprie perplessità relativamente alle tempistiche e alle modalità di presentazione di questa fusione, sul tema interviene anche Andrea Zappaterra, assessore al turismo, alle politiche giovanili e all’edilizia residenziale pubblica, a sua volta contrario (e dubbioso) su questa idea. «Non volevo intervenire - spiega -, ma a questo punto mi vedo obbligato a rispondere, anche perché a breve ne parleremo in consiglio comunale, quindi è tempo di affrontare il tema pubblicamente. La linea mia e di altre persone all’interno della giunta e del consiglio (fra i contrari segnalati anche l’assessore alla cultura e servizi sociali, Elena Rossi, ndr) è quella di vedere nella fusione una possibilità importante per il nostro territorio, considerando anche quanto viene chiesto a Comuni sotto i 5mila abitanti, ma abbiamo forti perplessità sulla tempistica e sulla modalità di tale proposta. Allo stato attuale non vi è alcun progetto di fusione, per cui non abbiamo elementi per valutare questo argomento. Contestiamo il fatto che in 4 anni di mandato questo progetto non sia mai uscito, anche solo come chiacchiera. Solo conoscendolo potremmo esprimere un giudizio positivo o negativo».

L’assessore, però, tiene a sottolineare che questa non è una rottura con il sindaco Marchi: «Nessuno di chi è contrario alla fusione ha problemi con Andrea - dice Zappaterra -; questa giunta finora ha lavorato bene e nessuno mette in discussione il sindaco. Solo fatichiamo a capire le motivazioni di come è stata presentata questa fusione e, collegandomi a quanto ha dichiarato il vicesindaco Tosi, a Fiscaglia la prima fusione non è ancora stata del tutto assimilata, quindi i tempi non sono maturi per farne un’altra».

Uno dei temi da non sottovalutare, inoltre, è che Ostellato da anni fa parte dell’Unione Valli e Delizie con Argenta e Portomaggiore, e ai tempi della nascita di Fiscaglia già era circolata l’ipotesi di una fusione di Ostellato con uno di questi due comuni. «Personalmente, credo che Ostellato sia più vicino ad Argenta o a Portomaggiore, sia come territorio, che per il fatto che siamo già nell’Unione, con servizi condivisi che funzionano bene. E, guardando all’aspetto pratico, con il Decreto Minniti dovesse andare in porto la fusione con Fiscaglia diventerebbe una fusione per incorporazione e non riceveremmo i contributi per dieci anni, bensì per il tempo rimasto a Fiscaglia, quindi parliamo di meno di metà del periodo una volta concluso tutto. Insomma, penso che dei motivi per ripensarci bene ce ne siano parecchi». (d.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google