Chiusure extra fino a tre mesi in caso di violazione recidiva
I provvedimenti di sospensione della licenza nei confronti dei due minimarket nascono da due normative diverse. La prima, quella che ha colpito il negozio di via Ariosto, riguarda il divieto di...
I provvedimenti di sospensione della licenza nei confronti dei due minimarket nascono da due normative diverse. La prima, quella che ha colpito il negozio di via Ariosto, riguarda il divieto di vendita di alcol ai minori. La legge quadro in materia di alcol (la 125 del 2001) prevede l’obbligo da parte dell’esercente di chiedere il documento di identità nel caso ci sia il sospetto che il cliente sia minorenne. Con il Decreto Minniti del febbraio 2017, poi convertito dalla legge 48 del 18 aprile successivo, è stato introdotto un ulteriore giro di vite nella normativa sugli alcolici, prevedendo, in caso di violazioni, una sospensione aggiuntiva della licenza da parte della Prefettura che può arrivare fino a tre mesi: «Salvo che il fatto non costituisca reato, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1000 euro a chiunque vende o somministra bevande alcoliche ai minori di anni diciotto. Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2000 euro con la sospensione dell’attività da 15 giorni a tre mesi».
Ed è proprio sulla base di questa legge che la Questura, nel caso del minimarket di via Ariosto, dopo aver disposto la misura urgente (ex Tulps) di chiusura per un mese, ha chiesto alla Prefettura di valutare l’applicazione anche di questa sanzione accessoria.
Diverso il caso del minimarket di via Armari, la cui chiusura per 15 giorni è scaturita dai controlli della Polizia Commerciale del Comune di Ferrara sul rispetto del regolamento di Polizia urbana che all’articolo 46 recita: «Per garantire la sicurezza dei centri abitati, l’incolumità pubblica e l’igiene del suolo, durante le ore notturne, dalle 21.30 alle ore 6 del giorno successivo, è vietata la vendita per l’asporto di qualsiasi bevanda posta in contenitori di vetro, metallo o altro materiale rigido, anche a mezzo di distributori automatici, da parte di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, degli esercenti il commercio su area pubblica e degli esercizi artigianali e commerciali».
Norma che il negozio di via Armari ha trasgredito due volte, andando incontro anche a una sanzione pecuniaria di 300 euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
