Festa a base di alcol per i quattordici anni Punito il minimarket
Il ragazzino aveva comprato vodka e si era sentito male Il questore chiude per 30 giorni il negozio di via Ariosto
Voleva festeggiare il suo quattordicesimo compleanno con una baldoria memorabile, ed è finito all’ospedale con un tasso alcolico di 1,93 grammi per litro di sangue, una quantità ad altissimo rischio per un organismo in formazione come quello di un adolescente, ancora privo degli enzimi sufficienti a metabolizzare adeguatamente l’alcol, con conseguenze che possono risultare devastanti per il cervello e non solo.
Era il 19 maggio, un sabato pomeriggio, e il ragazzino dopo aver comprato una bottiglia di vodka, aveva raggiunto i suoi amici al parco Massari e lì, di bevuta in bevuta, si era sentito male fino a rendere necessario il trasporto all’ospedale. Al Sant’Anna gli operatori sanitari, vista la situazione, avevano segnalato il caso alle forze dell’ordine e alle autorità.
Da questo episodio sono dunque partite le indagini della Squadra amministrativa della divisione Pasi della Questura di Ferrara, che hanno permesso di risalire al negozio che aveva venduto il superalcolico al minorenne. Si tratta del minimarket di via Ariosto 14/A, gestito da un commerciante di origine bengalese, già finito nei guai a febbraio per un caso-fotocopia, costato a un altro quattordicenne un ricovero per intossicazione etilica. Se dopo il primo episodio la sospensione della licenza era stata di 15 giorni, la recidiva ha portato il questore di Ferrara Giancarlo Pallini a emettere un provvedimento ancora più severo, 30 giorni di chiusura, sulla base dell’articolo 100 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza (Tulps).
Gli accertamenti hanno infatti permesso di stabilire senza incertezze che il venditore era perfettamente a conoscenza della giovanissima età del suo cliente, tanto più che il ragazzino abita in zona e, come hanno confermato anche i suoi genitori, altre volte era entrato in quel minimarket per altre piccole spese lecite e autorizzate.
Impossibile, dunque, che il commerciante non fosse consapevole di infrangere la legge. Spesso sono gli stessi ragazzi, la cui età di iniziazione all’alcol appare in preoccupante abbassamento, a riferire alle forze dell’ordine, e alla presenza dei genitori, i consigli che ricevono dai venditori per non farsi scoprire, come la raccomandazione di nascondere le bottiglie e di non farsi vedere all’uscita dei negozi. La serranda del minimarket di via Ariosto 14/A resterà abbassata fino alla mezzanotte del 12 luglio ma la “punizione” potrebbe non limitarsi a questo provvedimento d’urgenza disposto dal questore per motivi di sicurezza e tutela dei minori. La Prefettura di Ferrara adesso dovrà valutare di applicare, sempre su richiesta del Questore, anche la norma del decreto Minniti, convertito in legge, che prevede in caso di recidiva una sanzione accessoria, ovvero la sospensione della licenza da 15 giorni a tre mesi.
È costata invece 15 giorni di chiusura, per un analogo minimarket di via Armari, la violazione del regolamento di polizia urbana che vieta la vendita di qualsiasi tipo di bevanda in recipienti di vetro dopo le 21.30. Lo stesso negozio aveva sgarrato anche nel novembre del 2017, e il commerciante credeva che il contatore si “azzerasse” con l’anno nuovo. E invece l’arco temporale previsto per la reiterazione è ben più ampio, quattro anni: il negozio dovrà restare chiuso fino alla mezzanotte del 27 giugno.
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