Morì folgorato, in tre a processo
Tre anni fa il 29enne Claudio Bucci perse la vita in un campo
PONTEMAODINO. È morto folgorato nel febbraio 2015, Claudio Bucci, autotrasportatore di 29 anni. E per quella morte sono state tre le persone chiamate davanti al giudice, con nuova udienza nel gennaio 2019. Si tratta del proprietario del campo, Antonio Garbin, del datore di lavoro del giovane Fabio Zanetti e Paolo Sturaro, il lavoratore che aveva aiutato il camionista.
Bucci è morto mentre scaricava il letame portato con il suo camion in un campo dell’azienda agricola Oasi dietro la zona artigianale di Pontemaodino. Claudio Bucci, 29 anni, residente a Fratta Terme (FC), ha perso la vita davanti a 10 persone intente a raccogliere carote.
Da una prima ricostruzione, pare che nell’alzare il rimorchio, Bucci non sia accorto della presenza dei fili dell’alta tensione che si sono impigliati al mezzo. Il ragazzo ha sentito che qualcosa non andava, è sceso dalla cabina di guida, ha visto quanto successo ed ha tentato di risalire sul mezzo per spostarlo e quindi venire via dai cavi. Ma il camion si era già caricato elettricamente e quando è andato a toccare il metallo della cabina il giovane uomo è rimasto folgorato. Per lui nulla da fare. Bucci è rimasto esamine a terra ed a nulla sono valsi i tentativi del personale dell'ambulanza del 118, giunti dall’ospedale del Delta di Lagosanto prima e da quelli dell’elisoccorso decollato da Ravenna poi, che per un’ora hanno tentato di rianimare il giovane autotrasportatore, prima di dichiararne il decesso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
