Sequestro record di “marjia”, chiesti 7 anni
Altri tre corrieri hanno patteggiato quattro anni e mezzo per il trasporto di 112 chili di stupefacente
Era stato uno dei maggiori sequestri di droga degli ultimi anni: quasi 112 chili di marijuana stoccati in un capannone di via Marconi, in zona Doro, scoperti lo scorso ottobre dalla Squadra Mobile di Ferrara con un blitz che aveva portato all’arresto di cinque persone per spaccio e traffico internazionale di stupefacenti.
Ieri, in tribunale, sono arrivate le prime risposte della giustizia: hanno patteggiato una pena di quattro anni e mezzo Alfred Gioka, 37 anni, albanese, e Tonin Bibaj, 33 anni suo connazionale, entrambi residenti in Liguria ma ritenuti “grossisti” della droga con contatti e conoscenze nel ferrarese. Stessa pena patteggiata anche per Joaquin Martinez, 38 anni, il camionista che da Murcia, nella Spagna del Sud, aveva trasportato il carico record di droga nascondendolo in un tir di frutta.
Nel corso dell’udienza davanti al Gip è stato poi discusso il processo, con rito abbreviato, a Vital Meco, 43 anni, albanese residente a Cento e ritenuto il capo dell’organizzazione. Per lui il pubblico ministero Ciro Alberto Savino ha chiesto una condanna a sette anni. La sentenza è prevista il 27 giugno, quando si terrà anche la discussione del processo, sempre in abbreviato, a carico del quinto imputato, Noureddine Benazzi, 44 anni, che si trovava come co-autista sullo stesso tir guidato da Martinez, e che ha sempre sostenuto di essere estraneo al traffico di droga, e di trovarsi sul quel camion «per caso».
L’operazione era scattata la mattina del 23 ottobre scorso, dopo un mese e mezzo di indagini. Gli inquirenti sapevano che la droga sarebbe arrivata dalla Spagna del Sud quella mattina presto, e sarebbe stata scaricata e stoccata nel capannone di via Marconi per poi essere consegnata in parte ad altri grossisti per una successiva distribuzione. La Squadra Mobile era entrata in azione alle 7.30 del mattino, tre ore dopo l’arrivo del carico, sorprendendo la banda che mangiava chicchi di melograno.
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