La Nuova Ferrara

Ferrara

dopo la sospensione della licenza 

Sigilli sostituiti, denuncia in arrivo

Al posto del cartello della questura aveva messo “Chiuso per ferie”

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Quel cartello affisso sulla serranda, che spiega a chiare lettere che il negozio dovrà restare chiuso per un dato periodo di tempo su ordine del Questore, non è certo un bel biglietto da visita e, di fatto, costituisce una “sanzione implicita” che va ad aggiungersi alle multe e alla sospensione della licenza.

Così il minimarket al civico 159 di via Bologna, all’angolo con via Del Campo, aveva pensato bene di sostituire l’avviso imbarazzante con quello, molto più innocente, di “Chiuso per ferie”, per non fare brutta figura di fronte alla propria clientela. E invece l’ingenuo stratagemma è stato presto scoperto grazie ai controlli della sezione di Polizia Commerciale della Municipale Terre Estensi di Ferrara, e adesso per il piccolo negozio di alimentari i guai sono raddoppiati perché per il titolare si profila anche un procedimento penale per l’inosservanza del provvedimento.

La sospensione della licenza era scattata perché il gestore era stato sorpreso a vendere bevande (non necessariamente alcoliche), in bottiglie di vetro o in lattine di metallo al di fuori dell’orario consentito dal Regolamento di polizia urbana, che vieta appunto la vendita in contenitori potenzialmente pericolosi nel corso delle ore notturne, dalle 21.30 alle 6. Il negoziante ci era caduto due volte, una a febbraio e l’altra a marzo, ed era stata perciò applicata una sanzione da parte della polizia Commerciale e in seguito anche alla sospensione di una settimana della licenza. Il negozio aveva rispettato la chiusura, “mascherandola” però da periodo di ferie.

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