Alberi, ora è emergenza Cadono come birilli
Una serie di crolli e incidenti negli ultimi giorni ha fatto riemergere il problema Servirebbe un monitoraggio completo ma al momento non ci sono le risorse
Sono bastati un paio di giorni con temporali a macchia di leopardo per far tornare in città l’allarme alberi.
La settimana nera per la “botanica” ferrarese era iniziata domenica pomeriggio a San Bartolomeo quando due grossi rami sono caduti in strada sfiorando due fratelli che stavano giocando. Lunedì mattina c’è stato uno degli episodi più eclatanti, quando una grossa pianta della specie simbolo del Parco Massari, il cedro del Libano, si è spezzata per fortuna senza colpire nessuno in un luogo notoriamente frequentato soprattutto da bambini. Il giorno successivo c’era stato un forte temporale nel tardo pomeriggio con alberi che sono caduti in strada come birilli al bowling. L’episodio più rilevante si è registrato in A13, poco dopo l’uscita di Ferrara Nord in direzione Bologna, quando un albero è crollato sul parabrezza di un’auto che in quel momento stava transitando. Il colpo ha rotto il vetro per fortuna non dalla parte del conducente che trasportava persone, per cui tanta paura e spavento per quella che poteva trasformarsi in tragedia. Senza sosta il lavoro dei vigili del fuoco che hanno dovuto effettuare numerosi interventi per rimuovere gli arbusti caduti dalla sede stradale e mettere in sicurezza al viabilità per salvaguardare l’incolumità di persone e veicoli. L’altra notte il fortunale, che anche in questa circostanza ha colpito di striscio, ha danneggiato alcune vettura nella zona di Cona a causa della caduta di grossi rami. Ieri mattina poi i vigili del fuoco hanno ultimato una serie di interventi dove erano state segnalate situazioni pericolose di alberi. Tra questi anche una piante pericolante in zona piazzale San Giovanni proprio lunga la ciclabile del sottomura che poteva creare pericolo ai tantissimi podisti e ciclisti che ogni giorno vi transitano.
«Premetto che se fosse successo questo problema meteo qualche anno fa la situazione sarebbe peggiore - dichiara Stefano Lucci, direttore di Ferrara Tua - in quanto negli ultimi anni abbiamo svolto un lavori di controllo, rimuovendo molti alberi morti, ammalati o pericolante. Con le risorse che abbiamo, stiamo facendo il possibile con un piano particolareggiato pluriennale in accordo con l’amministrazione. Sono circa 50mila gli alberi di pertinenza del Comune di Ferrara, e con controlli mirati vengono effettuati abbattimenti e potature. Vengono svolte di continuo indagini sullo stato di salute degli alberi, operazioni che richiedono tempo e risorse, soprattutto se le verifiche non vengono fatte solo visivamente, ma con analisi più approfondite».
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