Mercalli: ma il vero problema è il surriscaldamento globale
«Il fenomeno delle trombe d’aria che sradicano gli alberi non è nuovo e non si può dire che è cambiato il vento e la sua intensità con questi ultimi episodi tra l’altro localizzati».L’esperto di...
«Il fenomeno delle trombe d’aria che sradicano gli alberi non è nuovo e non si può dire che è cambiato il vento e la sua intensità con questi ultimi episodi tra l’altro localizzati».
L’esperto di clima Luca Mercalli parla dei fenomeni temporaleschi che hanno caratterizzato questo inizio dell’estate che dal punto di vista climatico ha avuto inizio il 1º giugno
«A volte, con il vento - spiega Mercalli - si possono superare anche i 120 chilometri orari, ma non ci sono in merito statistiche precise sull’intensità negli scorsi decenni nelle singole località. Fenomeni più rilevanti di questi episodi sono rappresentati invece dal progressivo surriscaldamento del pianeta che si sta verificando. Questa è la vera emergenza. Il catastrofismo non lo si giudica dai singoli episodi, ma sul fatto che ogni anno nel mondo fa più caldo e questo può favorire fenomeni estremi. La grande siccità dello scorso anno e le temperature elevatissime del 2017, quelle sono state un importante primo indizio di catastrofe, quindi distinguiamo bene i fattori del cambiamento climatico che potranno avere effetti e ripercussioni nei prossimi anni anche sulla pianura padana. Si deve incominciare ad entrare nell’ottica che bisogna inquinare di meno, bruciare meno carbone e meno petrolio, dalla Cina, all’America, all’Italia. Tra cinquant’anni la situazione climatica potrebbe essere davvero drammatica».
Che tipo di estate sarà dopo un partenza con così tanti temporali e incertezza?
«Le previsioni meteo serie - risponde Mercalli - arrivano al massimo a pochi giorni di distanza. Per adesso non c’è ancora una situazione stabile, non c’è una bella struttura anticiclonica, però tantissime volte giugno è partito in sordino con fenomeni temporaleschi e poi ha avuto estati diverse. Vedremo».
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