Accusata di coltivare marijuana, assolta
CODIGORO. È stata assolta con formula piena per non aver commesso il fatto la ristoratrice di Codigoro accusata di aver coltivato della marijuana nel cortile del suo ristorante. Soddisfatto l’avvocato...
CODIGORO. È stata assolta con formula piena per non aver commesso il fatto la ristoratrice di Codigoro accusata di aver coltivato della marijuana nel cortile del suo ristorante. Soddisfatto l’avvocato difensore Vittorio Zappaterra: «Non avevamo dubbi sull’innocenza della signora e per fortuna il giudice ci ha dato ragione». Ma veniamo a fatti. Nei mesi scorsi qualcuno ha segnalato ai carabinieri di Codigoro la presenza di piante sospette in un’area che si trova dietro al ristorante. Ed in effetti quando i militari sono arrivati a controllare, le piante c’erano. Due, alte un metro, si trovavano vicino ad una nicchia che contiene la bombola del gas mentre altre quattro di circa dieci centimetri erano state messe a dimora in un vaso. Secondo l’accusa la donna, che cinquant’anni ed è incensurata, avrebbe avuto un comportamento strano all’arrivo dei militari e il suo sguardo si sarebbe rivolto subito proprio nell’angolo in cui sono state trovate le piante. In totale sarebbero stati circa 200 le potenziali dosi. La difesa ha sempre sostenuto, invece, la completa estraneità della ristoratrice e che - si presume - quelle piante sono state messe da qualcun altro, considerato che la zona non è recintata e vi può accedere chiunque. Ieri mattina il giudice ha assolto la donna per cui erano stati chiesti nove mesi di reclusione e una multa salata.
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