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L’estate di anziani e disabili Al via i servizi assistenziali

L’estate di anziani e disabili Al via i servizi assistenziali

I progetti rivolti a chi ha più di 75 anni e a chi ha difficoltà motorie L’assessore Sapigni: «Attività indispensabili per chi può trovarsi in difficoltà»

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Hanno due nomi difficili da dimenticare: “Giuseppina” e “MuoverSì”. Sono i progetti messi in piedi dal Comune di Ferrara, l’uno a favore delle persone “fragili” e bisognose di aiuto soprattutto in fatto di trasporti; l’altro, legato alle disabilità. Per persone fragili, ha sottolineato ieri l’assessore Chiara Sapigni affiancata da Patrizio Fergnani dell’assessorato servizi alla persona, si intendono normalmente persone che hanno oltrepassato i 75 anni. Per lo più impossibilitate ad utilizzare mezzi di trasporto pubblico ed ai quali invece il Comune e le associazioni che partecipano al progetto mette a disposizione una rete di pulmini che coprono così un territorio vasto come quello del Comune di Ferrara (con ben 40 frazioni). Gli accompagnamenti sociali - ha voluto specificare la Sapigni - sono effettuati da associazioni di volontariato che mettono a disposizione il proprio tempo ed i propri mezzi in base alle risorse che hanno». Per chiedere un accompagnamento sociale, come si fa? Occorre telefonare al numero 0532 - 903.994.

Entro le 12 di ogni mercoledì si prenotano i trasporti che vanno dal lunedì al sabato della settimana successiva. Inutile sottolineare la grande importanza del progetto che si traduce in concreto sostegno alle persone. Le associazioni più attive rispondono al nome di Ateda, Auser, Anteas e la cooperativa sociale Integrazione Lavoro. «Questi progetti sono attivi dal 2008 - ha detto ancora la Sapigni - e consentono di dare risposte sempre più importanti ad una fascia di cittadini che, altrimenti, si troverebbero in difficoltà. È un modo per socializzare, per fare amicizie, per sentirsi utili». Grazie ad un contributo economico della Regione e soprattutto al lavoro di tanti volontari, i progetti vanno di pari passo e rappresentano un fiore all’occhiello tra i servizi offerti dal “pubblico”. Sono duemila le persone ad oggi iscritte al servizio con modalità pressochè permanenti. (m.puli.)

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