La Nuova Ferrara

Ferrara

convegno a cona 

Microbi forti, antibiotici in tilt

Microbi forti, antibiotici in tilt

Gli specialisti: impiegarli con accortezza ed evitare il “fai da te”

2 MINUTI DI LETTURA





L’impiego responsabile appropriato degli antibiotici è il tema del convegno tenutosi ieri nell’aula magna del Sant’Anna di Cona e al quale hanno preso parte come relatori esperti del settore. «La Regione è capofila a livello nazionale in merito al problema del controllo alla resistenza agli antibiotici», fa sapere Giacomo Magnani, segretario nazionale della Simit, società che studia le malattie infettive e tropicali e raggruppa i medici infettivologi ospedalieri, che evidenzia la problematica relativa ad un uso razionale dei medicinali, oltre a segnalare un altro problema importante, ovvero quello relativo alle infezioni ospedaliere. È infatti importante evitare la trasmissione di batteri sul paziente, sia da parte del personale sanitario, sia dai parenti in visita avendo principalmente cura di mettere in atto una serie di azioni atte a diminuire che tale possibilità si verifichi. Per questo motivo è importante eseguire sempre un corretto lavaggio delle mani, utilizzando le soluzioni idro-alcoliche messe a disposizione gratuitamente in prossimità di ogni reparto ospedaliero. «L’utilizzo degli antibiotici su larga scala nel tempo può causare forma di resistenza - spiega Marco Libanore, direttore del reparto di malattie infettive del Sant’ Anna - e bisogna pertanto utilizzarli in base alle indicazioni previste per il tipo di antibiotico usato e secondo dosaggio e frequenza di somministrazione previste, onde evitare di perderne l’efficacia».

La cosiddetta “adeguatezza terapeutica”, ovvero la scelta della giusta molecola di antibiotico è una delle componenti fondamentali per la giusta cura del malato e non bisogna mai utilizzare il metodo del “fai da te”. Rivolgersi al proprio medico di base per una corretta prescrizione è la prima cosa da fare in caso di sospetta infiammazione, al fine di evitare ricoveri ospedalieri che sempre più spesso si rendono necessari quando il classico antibiotico diventa inutile.

Stefano Balboni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google