Occupati due ferraresi su tre Il lavoro si è stabilizzato
Record di addetti nel commercio, un’azienda su quattro si occupa di agricoltura
Dove va l’economia ferrarese? Dopo aver analizzato nelle scorse settimane l’andamento economico e i principali indicatori di ciascuno dei 23 comuni del Ferrarese, oggi - come ultimo e riassuntivo rilevamento - viene focalizzata l’attenzione sul dato complessivo dell’intera provincia. Dal primo sguardo ai numerosi dati messi a disposizione dell’Osservatorio dell’Economia della Camera di Commercio di Ferrara, emerge la conferma di come la provincia di Ferrara sia indietro per produttività e imprenditorialità rispetto al dato complessivo dell’Emilia Romagna, anche se rispetto al passato il gap sembra leggermente diminuito, probabilmente per l’effetto della crisi globale ultradecennale che ha lasciato strascichi importanti anche nelle realtà produttive confinanti più significative.
DATI OCCUPAZIONALI
L’indice di occupazione si è stabilizzato al 67,6%, quindi poco più di due ferraresi su tre in età tra i 15 e i 64 anni sono impiegati. La percentuale regionale è in invece del 68,6%, mentre quelle nazionale scivola al 58%. Sul fronte opposto, la provincia di Ferrara registra un tasso di disoccupazione del 9,5% - in calo rispetto agli anni scorsi quando aveva raggiunto la soglia della doppia cifra – più alta però del dato medio dell’Emilia Romagna che è sceso al 6,5%, percentuale ai vertici nazionali – ma al di sotto della soglia nazionale che ha un 11,2%. Nel dettaglio la percentuale occupazionale nell’agricoltura in provincia di Ferrara riflette il suo primato settoriale con il 6,3% rispetto al dato regionale che è al 4% e a quello nazionale che è del 3,8%. Importante la percentuale nel settore industriale con il 29% degli occupati nel ferrarese contro il 30,8% in regione e 26% in Italia. Il comparto dei servizi riveste la percentuale occupazionale più consistente con il 64,7%, ma è inferiore al dato dell’Emilia Romagna 65,1% e a quello nazionale 70%.
NUMERO DI IMPRESE
Ferrara resta una provincia essenzialmente a vocazione agricola. Il dato più significativo è dato dal numero di imprese che sono quasi un quarto del totale: 7.836 con un 24,5%, che distanzia nettamente Ferrara dal dato complessivo regionale fermo al 14,3% , quest’ultimo addirittura inferiore alla media italiana che è del 14,5%. Al secondo posto ci sono le imprese del commercio: il settore che più di tutti ha pagato la crisi prevalentemente di consumi che si è abbattuta in questi anni. Sono 6.851 le aziende dedite al commercio tra dettaglio e ingrosso con una percentuale del 21,4%, un dato inferiore rispetto alla media regionale che si posiziona al 22,7% e soprattutto del dato nazionale che è al 27,2%. Il settore delle costruzioni riesce a salire sul podio con 4.579 imprese e una percentuale del 14,3% che è quasi identica al dato nazionale, ma è al di sotto della media regionale che è del 14,4%. Dati in linea nel settore degli alloggi e della ristorazione con le risultanze sia regionali che nazionali, qui Ferrara sfrutta sia il fattore cittadino che l’effetto costa comacchiese: 2.262 le imprese nel ferrarese con una percentuale del 7,1% . In totale in provincia di Ferrara ci sono 92 imprese attive ogni 1.000 abitanti, lo stesso dato dell’Emilia Romagna mentre la media nazionale è di 85.
TIPOLOGIE DELLE IMPRESE
In provincia di Ferrara la crisi economica decennale si è fatta pesantemente sentire come testimoniano i dati relativi alle imprese che rispetto al 2007 sono calate dell’8,4%, la contrazione regionale è stata nell’analogo periodo del 5,8%, mentre in un anno il calo delle imprese è stato dell’1,1% contro il -0,7% a livello regionale. Le imprese femminile che rappresentano il 22,8% del totale sono 2,507 sono in calo, così come quelle artigiane che sono 8.767 (27,4%). In flessione anche le imprese giovanili 7,8% (dato in linea con la media regionale) sono 2,507. Crescono invece le imprese con titolare un cittadino straniero: 2.757 con l’8,6% sul totale delle imprese ferraresi.
NUMERO DI ADDETTI
Il commercio è il settore che vanta più addetto nel Ferrarese: sono complessivamente 17.657, di cui 11.821 impiegati nel commercio al dettaglio e 5.836 in quello all’ingrosso. Sono invece 11.201 gli addetto in agricoltura. Al terzo posto si piazza il comparto della ristorazione con 9.608 persone impiegate che supera il dato dei metalmeccanici: 8.924. Segue infine il settore della costruzioni con 7.520.
VALORE AGGIUNTO
In provincia di Ferrara il valore aggiunto raggiunge una media di 22.100 euro pro capite, ricordiamo che il record appartiene al comune di Goro con 36.200 euro. La percentuale più consistente del valore aggiunto ferrarese è data dal settore dei servizi con il 69%, segue l’industria con il 22,1%. Alta rispetto alla media regionale la percentuale dell’agricoltura che è del 5,8% mentre le costruzione sono al 3,1%.
POPOLAZIONE
Uno sguardo infine all’andamento demografico con un calo della popolazione ferrarese che scende a 347mila abitanti, mentre aumenta la percentuale degli stranieri che ha superato il 9% e adesso sono oltre 31mila. La comunità più numerosa è quella romena. L’indice di anzianità: vede un rapporto di 270 over 65enni a fronte di 10 under 20. In pratica gli anziani sono il 27,7% della popolazione ferrarese mentre i giovani sono solo il 14,7%. Un dato che ha anche importanti risvolti economici sul futuro della nostra economia provinciale, che sta lentamente cercando di uscire dalla crisi, con esempi anche virtuosi, ma le difficoltà sono molte.
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