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Partecipanza agraria «Serve la divisione ventennale dei capi»

Partecipanza agraria «Serve la divisione ventennale dei capi»

Secondo gli ex consiglieri la decisione va fatta entro il 2019 L’appello: «Abbiamo chiesto di andare subito ad elezioni»

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CENTO. «Priorità, avviare quanto prima l’iter per la divisione ventennale dei capi. Se non fosse realizzata nel 2019, si avrebbero gravi pregiudizi e problemi amministrativi ed economici che andrebbero a gravare sui capisti. In autunno poi, le elezioni».

A lanciare l’appello, dopo aver incontro il commissario straordinario della Partecipanza Agraria di Cento Stefano Sola, sono gli ex consiglieri della lista Insieme per la Partecipanza, Sandro Balboni, Renato Borgatti, Alfredo Cristofori e Raffaele Gilli. «Abbiamo chiesto a Sola di procedere prima possibile alla regolare assegnazione dei capi prevista per l’autunno del 2019. Se non si facesse, sarebbe un fatto inedito in mille anni di storia della Partecipanza, e comporterebbe gravi ricadute sull’agricoltura locale: 2mila ettari di terreno rimarrebbero incolti, e tanti contributi perduti».

All’incontro col commissario, i quattro di Insieme per la Partecipanza, hanno riportato «la grande preoccupazione che serpeggia tra i capisti agricoltori che stanno conducendo per l’ultimo anno i capi a loro assegnati, oltre ad altri affittati. Da loro sollecitati, la richiesta d’incontro con il dottor Sola. In questi mesi il commissario ha portato avanti il consuntivo 2016 e la gestione ordinaria, per arrivare ad approvare il bilancio 2018. Il nostro auspicio, è che si accelerino i tempi». Elezioni e riordino dei cortili, due impegni: «Non solo abbiamo chiesto al commissario di andare presto ad elezioni, per arrivare entro l’anno ad avere una nuova amministrazione della Partecipanza, ma anche di dare avvio, una volta approvato il bilancio, alla definizione delle aree cortilive dei fabbricati. Un atto che riteniamo propedeutico alla divisione». Primo passo, «affidare l’incarico ad un team di geometri ed ingegneri perché mettano ordine e diano linearità, attraverso una trattativa e un confronto con chi abita sui terreni della Partecipanza, ai confini delle 840 aree cortilive (ad aggi frastagliate), i cui contratti sono scaduti lo scorso settembre. Una volta ridisegnati i cortili, si potrà definire i capi e procedere con le assegnazioni». (be.ba.)



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