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Runco si ribella all’arrivo di tredici richiedenti asilo

Runco si ribella all’arrivo di tredici richiedenti asilo

La notizia comunicata dal sindaco durante un incontro pubblico nella frazione Minarelli: «Non possiamo scegliere, la decisione è stata presa dalla Prefettura»

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RUNCO. In un infuocato incontro pubblico forte levata di scudi dei cittadini di Runco all’arrivo di nuovi richiedenti asilo entro la fine di giugno, come disposto dalla prefettura di Ferrara e reso noto dal sindaco Nicola Minarelli.

È stato chiesto di fare una petizione e di convocare quanto prima un consiglio comunale straordinario. Runco, poco più di duecento anime, non ci sta all’arrivo di 13 richiedenti asilo: «Non li vogliamo qui. C’è paura, vi sono situazioni famigliari particolari, vogliamo più controlli dalle forze dell’ordine. Il Comune deve trovare una soluzione per dire no».

Presenti esponenti della Lega, tra i quali Ilario Bianchi. «Sindaco, finora vi ho dato il voto, ma ho cambiato idea per questi nuovi arrivi. Tra l’altro, come sarà gestita la presenza? È adeguata la casa (un alloggio privato) dove andranno? Perché se non lo è, è un fatto inumano pure per loro stessi. Che faranno tutto il giorno? ».

Nel comune di Portomaggiore, è noto, c’è da anni una grossa comunità pakistana: da qui anche la preoccupazione del sindaco per la decisione del prefetto. Spiegando tra l’altro (tra continue interruzioni) che «Anche se noi siamo contrari come Comune, è potere solo del Ministero degli interni e le prefetture su dove e quando far arrivare in un centro, nuovi stranieri. A noi è stato comunicato in una riunione in prefettura con altri Comuni solo lo scorso 6 giugno: ma il bando assegnato tramite l’Assp di Ferrara (alla coop veneta Un mondo di gioia) è dello scorso maggio.

La prefettura a Ferrara ha scelto la soluzione dell’accoglienza diffusa sul territorio - ha rimarcato il sindaco - su cui i comuni nulla possono, non hanno competenza di legge».

Qualcuno ha ribattuto: «Allora i cittadini non contano nulla? Se le regole sono sbagliate, vanno cambiate».

Controreplica del sindaco: «Io parlerò ancora col prefetto, lo informerò della vostra contrarietà. Ma avrei preferito che la politica stasera rimanesse fuori di qui - ha detto Minarelli riferendosi alle minoranze consiliari - e trovare la sua sede istituzionale in consiglio comunale. Posso accogliere proposte, ma solo nella legalità, L’inserimento di queste persone? Come in altri casi, vi sono lavori di pubblica utilità. Sarà la coop a seguire questi ospiti ogni giorno», ha detto ancora il sindaco. Ma, ancora, alcuni cittadini hanno criticato il lavoro effettivo svolto dalle coop in analoghe situazioni, altri a non avere atteggiamenti preconcetti.

Sul monitoraggio delle forze dell’ordine è intervenuto il comandante della compagnia carabinieri di Portomaggiore, Marco Uguzzoni, garantendo la massima sicurezza.

Franco Corli



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