Sanità, il Pd contesta la Romanini
Gli iscritti del Delta critici per il suo voto contrario al bilancio: «Ha sbagliato»
LAGOSANTO. Nei giorni scorsi è stato approvato, con il solo voto contrario del sindaco di Lagosanto Maria Teresa Romanini, il bilancio di previsione 2018 della sanità. Il Pd del Delta ferrese, a voce di Nella Ronconi per Codigoro, Piero Fabiani per Comacchio e Marveno Brina per Fiscaglia, intervengono sulla questione. «Siamo consapevoli delle caratteristiche della nostra società e della nostra popolazione deltizia sempre più anziana, con un’evidente diminuzione delle nascite e con una tendenza a richiedere prestazioni sanitarie nel vicino Veneto. Quest’ultimo fattore, definito “mobilità passiva”, contribuisce a creare ripercussioni negative sul bilancio dell’azienda sanitaria». Elementi questi, «sui quali riteniamo sia necessario riflettere e trovare delle adeguate soluzioni. Ogni territorio ha delle peculiarità precise e l’obiettivo principale rimane offrire servizi socio-sanitari rispondenti alle richieste della cittadinanza, come è stato evidenziato in più di un’occasione nelle sedi dovute». E aggiungono, «Abbiamo rimarcato nel tempo le preoccupazioni per il futuro dell’Ospedale del Delta, il quale deve essere struttura fondamentale all’interno del sistema sanitario-ospedaliero della nostra provincia». Di conseguenza «interpretiamo positivamente l’investimento, attorno ai 2 milioni di euro, sul Pronto Soccorso del Delta e altri interventi messi in essere finalizzati a migliorare il nosocomio e non solo. Vogliamo essere fiduciosi nei confronti delle azioni del direttore generale, ma sempre vigili affinché la qualità dei servizi del nostro sistema sanitario non venga delegittimata».
Ecco, dunque, che «Ci dissociamo dal pensiero del sindaco di Lagosanto Romanini, la quale ha votato contro in Ctss. La stessa, invece, si era astenuta sullo stato di attuazione dei risultati aziendali e il raggiungimento degli obiettivi fissati, degli ultimi 18 mesi, nelle conferenze di maggio. Votazione negativa, quella del 15 giugno, senza peraltro motivare le ragioni della sua scelta se non in un’intervista in cui ha accusato i suoi colleghi del Pd di “non ascoltare i cittadini” e assumendo il ruolo di “salvatrice” della sanità ferrarese. Tralasciando che lei stessa ha votato per la chiusura del punto nascite all’ospedale del Delta».
«È evidente - continuano - che si tratta di una presa di posizione politica finalizzata a colpire tutto ciò che riguarda il Pd, dopo la sua uscita dal partito con cui è stata eletta, dimenticando come i suoi colleghi e gli amministratori del Pd in genere abbiano spesso pungolato la direzione sanitaria a fronte delle criticità emerse e abbiano pubblicamente esternato le rispettive preoccupazioni. Basti pensare all’ultima lettera riguardante i “posti letto estivi” del Delta. Riteniamo che attraverso il dialogo e il confronto, anche aspro, si possano risolvere i problemi non certo ponendosi su una torre d’avorio e ritenendosi gli unici in grado di ascoltar i cittadini».
«In una fase delicata come l’attuale - chiudono -, il Pd del Delta si impegnerà a vigilare, in modo costruttivo, sugli impegni presi perché viviamo e amministriamo in questo territorio e abbiamo a cuore il diritto alla salute dei cittadini».
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