«Accuse e insulti terribili È il momento delle scuse»
Marco Nardini, presidente del Palio di Copparo, ritorna sul sabato infuocato «Una serata fantastica, poi quel finale tremendo. Furnas e Mota irresponsabili»
COPPARO. Marco Nardini è ancora per qualche tempo (la sua carica è in scadenza) il presidente del Palio di Copparo. Sabato sera aveva cercato di accomiatarsi in piazza, ma la contestazione per l'ultima gara del Palio ha tolto molta attenzione alle sue parole.
Lo abbiamo trovato in piazza, lunedì, intento a smontare le balaustre. Un po’ di sosta all'ombra e poi lo sfogo. «Sabato, almeno fino all'ultimo gioco, era stata una serata fantastica. Il finale è stato tremendo. C’erano state discussioni fino alla vigilia. Lo scorso anno era stato presentato dal Furnas un atleta in condizione irregolare. Abbiamo considerato la buona fede. Quest’anno lo hanno ripresentato ed è stato escluso. La Dezima ha chiesto di far correre fuori classifica la ragazza perché la residenza era stata ottenuta in ritardo. Anche questo fatto. Poi la serata: bella, intensa, combattuta. Tutto fantastico, affascinante. Bellissimo. Poi la staffetta. Ho parlato coi ragazzi che hanno gareggiato. Per loro nulla da dire. È stato tutto il resto ad essere inaccettabile».
«I giudici – continua Nardini - ci sono apposta. Loro hanno visto. Spinte, strada tagliata, o altro, hanno giudicato regolare la situazione. Poi hanno riguardato le immagini. Ed hanno confermato le loro decisioni. I giudici, che vengono da anni, ci sono per quello. A quel punto c'era poco da dire. Ed invece sono arrivate le contestazioni, immeritate, gli insulti. Insulti terribili. Per tutto l'impegno che ci mettiamo, certe offese proprio non le meritiamo. E poi il comportamento dei contradaioli della Mota, potenzialmente molto pericoloso. Avevamo chiesto collaborazione per la Gabrielli, e ci siamo presi tutte le responsabilità. La risposta è stata inaccettabile. E per questo mi scuso. Mi scuso con i giudici, mi scuso con le famiglie che hanno portato i bambini a vedere un magnifico gioco ed hanno visto altro, mi scuso con i collaboratori che hanno dato tantissimo al Palio ed hanno ricevuto in cambio insulti. Mi scuso con un signore come Alfio Pesci, seppellito di parole».«Pensavo di continuare nel mio ruolo di garanzia fino a dopo la Fiera di settembre - aggiunge Nardini -. Ma stavolta sarò veramente parziale. Prima di autorizzare e prendere la responsabilità per iniziative del Furnas chiedo delle scuse perlomeno in mondovisione: su stampa e social, come sono state le accuse. Per quanto riguarda la Mota, se vorranno fare iniziative in piazza dovranno trovare altre soluzioni: la presidenza del Palio non firmerà le assunzioni di responsabilità e non metterà a disposizione il marchio e le agevolazioni».
Alessandro Bassi
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