«Fu un errore credere alle promesse dell’Asl»
Lagosanto, il primo cittadino Romanini replica: il Pd mi descrive rancorosa ma non lo sono
LAGOSANTO . «Oggi mi sento pienamente in linea con quegli amministratori che hanno voluto, costruito ed aperto l’ospedale del Delta, una vera eccellenza, chiamava cittadini da tutta Italia a curarsi, addirittura è stato utilizzato per fiction e film». Si rifà alle radici dell’ospedale di Valle Oppio, Maria Teresa Romanini, per replicare al Pd (il suo ex partito) che in una nota l’aveva attaccata per il voto contrario espresso sul bilancio preventivo 2018 della sanità provinciale, durante la recente conferenza sociosanitaria.
Una presa di posizione «simpatica», definisce così il sindaco di Lagosanto la nota dei segretari comunali Ronconi (Codigoro), Fabiani (Comacchio), Brina (Fiscaglia), Bellotti (Goro), Masiero (Lagosanto), Feggi (Mesola) e di quello provinciale Vitellio. «Ancor più divertente - afferma la Romanini - è che non avendo argomenti si arrampicano sugli specchi, evitando con intelligenza di entrare nel merito delle questioni che ho elencato. Ormai i disservizi e le lamentele sono all’ordine di ogni santo giorno, per fortuna però affermo con certezza che ci sono anche tante cose che funzionano bene, ed ignorarle si commette certamente peccato».
Il sindaco laghese aggiunge poi un «simpaticissimo», riferito al «tentativo di farmi passare per una persona che dice sempre no, perché non ho più rinnovato la tessera del Pd, quindi una persona rancorosa, ma chi mi conosce sa bene che non è così». Sulla sanità, tra Comacchio e il Delta, secondo la Romanini «è stato un errore credere alle promesse dell’Asl, come fu un errore credere alla nuova calibratura dei servizi in merito ad una popolazione che cambia».
Ecco allora che «ci voleva una svolta, una voce che facesse emergere il malessere di tanti cittadini e che mettesse a nudo il ruolo del Pd che spesso ha svolto il ruolo di pompiere, invece di calarsi nella realtà del disagio vissuto dalla popolazione». «Si controbatte - continua il sindaco - che non ci sono risorse per mantenere i servizi, qui si apre un capitolo infinito, il Pd è stato lungimirante nel tagliare servizi e stato sociale, allargando il fossato tra nuovi poveri e nuovi ricchi». Tornano alla sanità, sostiene la Romanini, «l’integrazione tra il Delta e Cona è ancora molto solo sulla carta, l’ambulatorio per il piede diabetico in alto mare, per l’aumento delle risorse umane per l’attività chirurgica aspetteremo forse l’estate, mentre sull’investimento del Ps siamo solo allo studio di fattibilità, non c’è progetto esecutivo ed autorizzazione della Regione, finendo così per allungare i tempi promessi, sappiamo tutti i tempi necessari per affidare gli incarichi. E l’acquisto delle attrezzature medicali promessi? E la Chirurgia sulla spalla mai partita? Mi fermo qui e non tiro fuori altre vecchie promesse. Ce n’è abbastanza - conclude il sindaco -, per legittimare un voto contrario».
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