«Ma servono altre risposte dalla politica»
Gli “azzerati” fuori dall’aula: subito i risarcimenti. E Banca Italia e Consob non li ha toccati nessuno
Cosa vi aspettate da questo processo? Rispondono e non con ottimismo: «Assolutamente nulla, vogliamo giustizia». Ecco gli “azzerati”, risparmiatori che da anni si battono, ieri contro il Salvabanche, oggi per ottenere i rimborsi per azioni e obbligazioni. Eccoli fuori dalla sede del processo, senza tanta fiducia nella giustizia, dice per tutti Milena Zaggia: «Visto e considerato tutti i processi in corso per l’azzeramento di 500 mila famiglie tra le nostre 4 banche (Carife, Caricheiti, Etruria e Banca Marche, ndr) e anche le banche venete, e che si stanno rinviando,, in pratica sembra che nessuno sia colpevole». Zaggia va oltre, e preveggente: «credo che non ci sarà una giustizia sugli amministratori, tutto cadrà in prescrizione». E allora? «Chiediamo che alla giustizia sia affiancata la soluzione politica, abbiamo delle grosse aspettative da questo nuovo governo». Che dovrà attivare i decreti attuativi della legge decisa dal governo Gentiloni sui risarcimenti agli azionisti. «La politica ha lo strumento per poter risarcire i risparmiatori - ribadisce Zaggia - dopo il decreto del 2017 il nuovo governo dovrà farà il resto: e dove troverà i soldi ci dovrà pensare la politica». Voi dite che nessuno sembra colpevole ma sarà il processo là dentro (al Centro Quadrifoglio) che dovrà stabilirlo. «Certo, ma visti i precedenti sembra che qui i colpevoli siano tutti e nessuno. Ma i colpevoli siamo noi che abbiamo dato i nostri risparmi alla Cassa di Risparmio di Ferrara di cui pretendiamo il rimborso. E poi, non solo quelli che stanno là dentro sono responsabili, ma anche quelli che stanno a Roma, Banca Italia e Consob».
Una risposta l’ha data la procura di Ferrara: ciò che i magistrati hanno fatto vi soddisfa? «Sono risposte molto parziali - critica Luigi Ciannilli - perché riguardano solo i vertici di Carife: Banca d’Italia e Consob non sono stati toccati da nessuno e quando tocchi quel tasto è come toccare i fili che muori, non solo per Carife, anche per le banche venete». Ciannilli allude ai mancati controlli, su tante banche che poi hanno fatto crac: dunque occorre intervenire nel settore bancario ma anche su chi lo controlla. «Questo governo e questa maggioranza sono andati su per questo motivo - chiude Ciannilli - è stato detto chiaramente: in terra rossa (la nostra regione, ndr) vi siete scavati la fossa, e la fossa è arrivata. Se questo governo si comporterà come il precedente e cercherà di metterci qualcosa sopra, tra cinque anni andrà a passeggio anche lui, e anche prima».
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