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«Rifiuti, è l’ora di cambiare»

«Rifiuti, è l’ora di cambiare»

Sabato un corteo attraverserà Cento. Giberti (Lega): «Basta con l’attuale modalità di gestione» 

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CENTO. «Sabato mattina manifesteremo e sfileremo in delegazione in piazza a Cento per dire tutti insieme basta all'attuale modalità di gestione dei rifiuti che ha perso la centralità dell'ascolto dei cittadini, del decoro e della tutela dell'ambiente». A lanciare l’iniziativa, anche attraverso i social, che coinvolgerà dodici comuni appartenenti al bacino di gestione raccolta rifiuti di Clara, è il consigliere comunale della Lega Nord Elisabetta Giberti.

Amministratore del profilo Facebook “Cassonetto Centese”, la Giberti, assieme al Comitato spontaneo nato per affrontare il tema dei rifiuti a Poggio Renatico, sono tra coloro che compongono il gruppo promotore e la delegazione di cittadini, formata da rappresentanti e portavoce dei cittadini di ben 12 comuni di competenza per la raccolta di Clara, che stanno organizzando il corteo di protesta di sabato 23. «Il ritrovo della delegazione è fissato per le 10.30 in piazzale Bonzagni - è l’appello lanciato -. Contiamo siano presenti e partecipino a questa iniziativa di protesta, tutti i cittadini che, di fronte ai tanti problemi quotidiani nella raccolta dei rifiuti, alle tante richieste ed esigenze si dicono stanchi di non essere ascoltati. All’insegna del “Diciamo basta a questa demenzialità”, intendiamo scendere in piazza e andare in corteo da piazzale Bonzagni a Palazzo Piombini, sede del Comune, per lanciare un segnale importante a Comune e Clara. Vogliamo dare voce alle istanze e chiediamo di essere ascoltati. Obiettivo, che venga messo al centro dell’agenda di Comune e Clara la necessità di agire per il territorio e per i cittadini, ancor prima delle logiche economiche».

È la stessa Giberti a motivare la scelta di partire con la protesta proprio da Cento: «Partiamo da Cento perché è da qui che è emersa la mancata volontà politica di lavorare per i cittadini e per la cura dell'ambiente. Da qui vogliamo invece iniziare a ribadire che i cittadini non ci stanno. Basta scelte dettate da personalismi. Se si scelgono cittadini e ambiente, si vince tutti».

Beatrice Barberini



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