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Sacca, il cantiere è stato sbloccato

Sacca, il cantiere è stato sbloccato

Goro, il ricorso della ditta esclusa aveva fermato l’importante collegamento

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GORO. Dovevano iniziare tra marzo e aprile i lavori di ricostruzione con modifiche funzionali al manufatto idraulico di comunicazione tra la Sacca e il Po di Goro, in località Traghetto a ridosso del Porto di Gorino, nel canale che porta alla vecchia lanterna, e che fanno parte dei lavori del progetto Life, il quale comprende diversi interventi nella Sacca di Goro.

I lavori, per un importo complessivo di 344mila euro, come da bando di concorso pubblico furono assegnati alla ditta individuale Catizone Geom. Pietro Fioro con sede in Catanzaro, ma all’atto della presentazione dei documenti la Regione Emilia-Romagna revocò l’incarico, rilevando anomalie nella documentazione e dassegnò successivamente i lavori alla ditta Cogecarp Srl di Salerno, seconda classificata.

Naturalmente come spesso succede in questi casi, la ditta esclusa fece ricorso al Consiglio di Stato alla decisione della Regione Emilia-Romagna, che di fatto bloccava i lavori, con quel che ne consegue sopratutto in materia ambientale per la Sacca. La settimana scorsa, il Consiglio di Stato ha emesso la tanto attesa sentenza, che ha dato ragione alla Regione Emilia-Romagna, che di fatto sblocca una situazione di empasse che cominciava a farsi preoccupante, adesso bisogna attendere l’espletamento delle ultime fasi burocratiche, poi finalmente i lavori potranno avere inizio.

Soddisfatto il sindaco Diego Viviani: «Eravamo davvero preoccupati per come si era messa la situazione, sappiamo benissimo che i ricorsi di fatto bloccano qualsiasi tipo di lavori, e questo non ci lasciava tranquilli. Sono passati alcuni mesi, però per fortuna con la sentenza del Consiglio di Stato la situazione si è sbloccata, ora confidiamo negli uffici della Regione perché possano in tempi brevi espletare le pratiche e dare il via alla ditta per l’esecuzione dei lavori, fondamentali sopratutto per la movimentazione delle acque in questa parte di Sacca, movimentazione favorita anche dai canali che sono scavati in questi mesi, con l’obiettivo di avere una maggior ossigenazione delle acque».

Odino Passarella

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