La Nuova Ferrara

Ferrara

Trasporto a scuola I conti sono in pari

Bondeno, azzerate le morosità ma c’è il nuovo regolamento «Le famiglie collaborano, ma niente servizi a chi paga tardi»

2 MINUTI DI LETTURA





BONDENO. Il Comune di Bondeno ha azzerato in poco tempo le morosità (60mila euro) derivanti dal trasporto scolastico e si appresta a tagliare significativamente anche gli ammanchi derivanti dagli altri servizi socio scolastici. «Abbiamo voluto portare in consiglio comunale il nuovo regolamento, che non consente l’accesso ai servizi per coloro che presentano delle morosità, escluse situazioni particolari seguite dai servizi sociali comunali», spiegano il sindaco Fabio Bergamini e l’assessore alla scuola, Francesca Aria Poltronieri. Il risultato è stato il recupero del 30% delle quote mancanti (17.300 euro). Un dato, sottolinea l’amministrazione, «che dimostra il lavoro degli uffici, ed anche la collaborazione di moltissime famiglie, le quali hanno regolarizzato le proprie posizioni per continuare a fruire dei servizi». Il 2016 aveva restituito un quadro preoccupate riguardo le morosità: 25.600 euro per le materne di Bondeno e Lezzine (anche se 8300 euro erano già stati recuperati, grazie al lavoro degli uffici); circa 13mila euro iscritti “a ruolo” (di competenza ora dell’Agenzia delle Entrate) e 4.250 euro “mancanti” che ci si accingeva a recuperare in base ai piani di rientro previsti per le persone seguite dai servizi sociali. Per il tempo pieno della scuola primaria, le morosità erano pari a 20.500 euro, di cui 3.200 euro recuperati e 13mila e 588 euro iscritti a ruolo ed altri 3.712 euro riferiti ad utenti seguiti dai servizi sociali. Sul discorso scuola primaria “tempo modulo” (per Bondeno, Scortichino e Stellata) nel 2016 si sono registrati 7.750 euro mancanti dalle casse comunali, dei quali 3.350 recuperati, circa 4.000 euro mancanti iscritti a ruolo e 324 euro riferiti ad utenti per i quali esiste una relazione dell’assistente sociale. Il totale del 2016 ha fatto segnar un dato di 53.850 euro mancanti a bilancio, dei quali 14.850 euro recuperati “con sollecito”, mentre 30.714 euro sono stati iscritti a ruolo.

Numeri importanti, come lo sono i 17.300 euro che sono stati recuperati dopo il varo del nuovo provvedimento, che non consente più di utilizzare i servizi come trasporto o la mensa, per fare alcuni esempi, se prima non si è regolarizzata la propria posizione. «Il 16 agosto – conclude Poltronieri – sarà l’ultimo giorno utile per saldare i propri debiti, da settembre non si potrà più derogare nel pagamento delle rette e delle quote».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google