Finge di essere investito, smascherato il simulatore
L’ennesima messinscena del giovane cede davanti all’arrivo di due testimoni. Arrivano carabinieri e polizia in piazzale Stazione: guai in vista per lo straniero
FERRARA. Un’interpretazione quasi da Oscar. Quasi. Si è “gettato” a terra proprio mentre sopraggiungeva un’auto, un trucchetto che aveva già provato in altre occasioni, alcune delle quali gli erano anche andate bene facendogli “guadagnare” qualche euro. Questa volta, però, la fortuna gli ha girato le spalle e il ragazzo, uno straniero che ieri viaggiava in sella ad una bici, è stato smascherato e forse rischia anche una denuncia.
Saranno le indagini delle forze dell’ordine a stabilire, comunque, eventuali sue responsabilità. I fatti. Ieri, poco dopo mezzogiorno, nell’assolato piazzale della Stazione, il ragazzo entra in azione. Il punto esatto è il passaggio pedonale che conduce dal bar Fiorella alla stazione dei treni. Ancora una volta la tecnica utilizzata è la stessa: simulare un incidente stradale, in cui (ovviamente) poter dimostrare di avere ragione, e buttarsi a terra. Poi, come accaduto, per cercare di chiudere la “pratica”, chiedere 50/100 euro al malcapitato conducente dell’auto. Fortuna (della donna alla guida dell’auto) ha voluto che un testimone e un dipendente dell’azienda trasporti hanno notato tutta la scena e si sono precipitati in soccorso della donna, potenziale ultima vittima del simulatore di investimenti stradali. Ancora prima dell’arrivo dei due aiutanti, tuttavia, la donna si è rifiutata di offrire denaro. Avendo ben capito, non soltanto di non aver investito nessuno, ma anche di essere stata presa di mira e di poter cadere nella solita trappola. Nel frattempo, sul posto sono arrivate pattuglie dei carabinieri ed una della polizia.
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Gli uomini in divisa hanno ascoltato alcuni testimoni e si sono ben resi conto della situazione. Ma non è finita: all’arrivo dell’ambulanza (che era stata comunque allertata), lo stesso giovane ha simulato di sentirsi male. Caricato sul mezzo dei sanitari, avrebbe poi chiesto di non essere portato al pronto soccorso di Cona. Ma di voler solo un po’ di soldi. Come risarcimento...
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