Imu-Bonifica, Marchi replica: «Basta fango sui Comuni»
OSTELLATO. «Gettare pubblicamente fango sui Comuni che correttamente svolgono attività di controllo dei tributi versati dai contribuenti corrisponde, purtroppo, ad un modo quantomeno scorretto di...
OSTELLATO. «Gettare pubblicamente fango sui Comuni che correttamente svolgono attività di controllo dei tributi versati dai contribuenti corrisponde, purtroppo, ad un modo quantomeno scorretto di informare l’opinione pubblica». Il sindaco di Ostellato, Andrea Marchi, replica ai consiglieri d’opposizione di Masi Torello (Marco Rizzati, Luca Signorini e Massimo Pezzuolo), contrari al pagamento dell’Imu sugli impianti idrovori da parte del Consorzio di Bonifica.
Secondo Marchi, i tre «dimostrano di non conoscere la normativa in materia» e ricorda che «in uno Stato di diritto le leggi devono essere applicate, anche se sgradite». Il sindaco si rifà alla giurisprudenza: «La Cassazione ha stabilito graniticamente (circa 30 sentenze) che i Consorzi devono pagare l’Imu per gli impianti idrovori di cui sono concessionari. Tale imposta non è nella disponibilità dei Comuni, i quali quindi devono pretenderla, anche per ragioni di equità fiscale e soprattutto a seguito di tante sentenze della Corte, altrimenti incorrendo a cattiva amministrazione oltreché sicuramente a grave danno erariale».
Infine, aggiunge Marchi, «premesso che le entrate comunali sono direttamente destinate ai servizi ai cittadini, allo stesso modo di quelle del Consorzio di Bonifica (che riscuote il contributo anche dai Comuni), in molti casi i soggetti che svolgono servizi di pubblica utilità, se non rientranti nelle esenzioni esplicite nella norma, devono pagare l’imposta (impianti per l’erogazione dell’energia elettrica, gas e acqua, impianti fotovoltaici, discariche di rifiuti, ma anche scuole, asili, università, case di cura)».
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