L’ex sindaco Tuzet assolto per un vizio procedurale
CENTO . Era accusato di aver mentito per difendere l’amico, nonché suo direttore generale al Comune di Cento, Gilberto Ambotta, quando lui, Flavio Tuzet era il sindaco, epoca 2010. Ieri, a 8 anni dai...
CENTO . Era accusato di aver mentito per difendere l’amico, nonché suo direttore generale al Comune di Cento, Gilberto Ambotta, quando lui, Flavio Tuzet era il sindaco, epoca 2010. Ieri, a 8 anni dai fatti, Tuzet è stato assolto non perché non abbia mentito davanti ai giudici, ma perché quando in aula si mise nei guai da solo, raccontando fatti divergenti da quelli reali, la sua audizione si sarebbe dovuta interrompere e avrebbe dovuto essere ascoltato con un legale: per un vizio procedurale, tutto è saltato. L’assoluzione è giunta dal giudice Sandra Lepore e davanti alla pm Sheila Davi, già decisa nei mesi scorsi dalla richiesta della procura.
Un fatto con sullo sfondo Ambotta, che pensò di aggirare il principio di “libertà di stampa” sottraendo, per gettarli, tra 400 e 600 copie del settimanale “Centopercento” da una edicola di Cento in via Matteotti: il numero 46 del settembre 2010 in cui non si parlava bene del direttore generale del Comune.
Ambotta venne condannato (reato di violazione legge sulla stampa: asportazione, distruzione o deterioramento di stampati) ma durante il processo Tuzet, testimone in aula, raccontò fatti assai divergenti, i giudici inviarono gli atti alla procura e Tuzet finì sotto processo. Ma in quel momento, mentre Tuzet parlava, non poteva essere solo testimone: le contestazioni che gli vennero fatte avrebbero dovuto avere la assistenza di un difensore. Dunque, la procedura era sbagliata.(d.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google