Costruire senza barriere e obblighi per l’ambiente
La Variante al Rue: più spazi alle attività economiche e riqualificare l’esistente In centro al posto dei negozi chiusi niente garage ma via libera al terziario
Il Comune di Ferrara si rinnova in campo urbanistico e con la decisione di introdurre una variante specifica al Rue (regolamento urbanistico edilizio) apre ad alcune significative novità in termini di costruzioni e nuove regole di edificazione.
Il Rue del Comune di Ferrara è stato approvato nel 2013, con una prima variante approvata nel 2015. Questa seconda variante è in continuità con le politiche adottate negli ultimi anni anche attraverso i Piani Operativi Comunali, si concentra sulla promozione delle attività economiche, agevolandone l'insediamento, l'ampliamento o il trasferimento, e sulla realizzazione degli interventi di recupero edilizio, riqualificazione e rigenerazione urbana.
Le principali linee direttrici di questa variante sono una maggiore attenzione nei confronti delle attività economiche e una riqualificazione urbana preferibilmente dell’esistente. Rimane saldo il principio che vieta di rimpiazzare con dei garage o dei posti auto i negozi del centro storico chiusi in locali rimasti quindi sfitti. Si apre però la possibilità di aprire al posto di tali vetrine attività del terziario di tipo professionale.
La variante al Rue apporterà degli obblighi ben precisi anche in termini di barriere architettoniche, con la nuova filosofia di costruire il nuovo o ristrutturare completamente l’esistente senza creare barriere. In particolare dovranno eliminare le barriere non solo gli edifici di pubblica utilità, ma anche quelle attività private aperte al pubblico per garantire l’autonomia degli utenti.
Importante anche la disciplina legata alle esigenze ambientali. È stato istituito infatti l’obbligo di costruire o ricostruire ex novo un edificio dotandolo di un impianto di recupero per l’acqua piovana. In questo modo, visti i continui episodi di bombe d’acqua e precipitazioni piovose abbondanti, si evita che l’acqua caduta sul tetto vada a confluire nel sistema fognario ma venga riciclata per vari usi in un’apposita cisterna. Ferrara, specie d’estate si conferma come una delle città più calde. Per diminuire l’impatto delle isole di calore è stato imposto l’obbligo sia ai privati che agli enti pubblici, quando costruiscono dei parcheggi di sosta per auto di considerare almeno un 10% di superficie aggiuntiva di verde. Inoltre c’è l’obbligo di piantare un albero ogni 5 posti auto.
Viene recepito nel “Quadro Conoscitivo” un importante lavoro di riordino e rielaborazione critica della enorme mole di conoscenze sull'assetto geologico e geomorfologico del territorio maturata a partire dalla classificazione del Comune in zona sismica.
Sono stati stipulati anche degli accordi tra pubblico e privato per portare a delle modifiche migliorative all’assetto urbanistico della città, come l’insediamento di un’attività commerciale in via Ravenna al posto di uno stabile abbandonato che in passato aveva ospitato anche una pizzeria. Concessa la possibilità di ampliamento anche ad un distributore del gas in via Traversagno all’angolo con via Modena e a un’attività commerciale in via delle Bonifiche, Altra destinazione d’uso in via Cairoli nel retro della chiesa dei Teatini.
Con un primo recepimento della nuova Legge regionale urbanistica, in vigore da gennaio 2018, vengono previste agevolazioni per gli usi temporanei, che possono costituire importanti elementi di innesco dei processi di rigenerazione delle parti dismesse della città.
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