La Nuova Ferrara

Ferrara

Dalla stalla alla strada In rete arriva il gas verde

Dalla stalla alla strada In rete arriva il gas verde

L’obiettivo è immettere nelle condotte 8 miliardi di metri cubi da qui al 2030 Tra gli attori principali assieme a Coldiretti c’è anche Bonifiche Ferraresi 

3 MINUTI DI LETTURA





Nasce in Italia la prima filiera di bio-metano agricolo dalla stalla alla strada, per raggiungere l'obiettivo di immettere nella rete 8 miliardi di metri cubi di gas verde da qui al 2030.

Il protocollo d'intesa è stato firmato a Palazzo Rospigliosi a Roma, da Coldiretti, Bonifiche Ferraresi, A2A, Snam e Gse - Gestore dei servizi energetici con il coinvolgimento di imprese agricole e industriali, dei Comuni italiani e, più in generale, di tutti gli attori interessati alla produzione del biometano e al relativo utilizzo nel settore dei trasporti. Partendo dall'utilizzo degli scarti delle coltivazioni e degli allevamenti si intende arrivare alla realizzazione di impianti per la distribuzione del biometano a livello nazionale, per alimentare le flotte del trasporto pubblico come autobus e furgoni, le auto private ed i trattori per il lavoro agricolo. In questo modo sarà possibile generare un ciclo virtuoso di gestione delle risorse, taglio degli sprechi, riduzione delle emissioni inquinanti, creazione di nuovi posti di lavoro e sviluppo della ricerca scientifica in materia di carburanti green.

Il contributo del biometano alla decarbonizzazione non si limita alla sola fase del soddisfacimento del consumo energetico. Il suo processo produttivo rende, infatti, disponibili una serie di altri prodotti, sottoprodotti come il digestato che, utilizzato come materia organica, migliora la produttività del terreno agricolo.

«Un volano importante di sviluppo - concludono i sottoscrittori dell'intesa - per un Paese come l'Italia che è già al terzo posto in Europa per consumi alimentati da fonti rinnovabili con una quota complessiva pari al 17,41% del totale dell'energia utilizzata a livello nazionale e ha raddoppiato in undici anni i propri consumi green da 10,7 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio nel 2005, a 21,1 milioni nel 2016».

Il primo progetto in cantiere, nell'ambito del Patto per decarbonizzazione tra Coldiretti, Bonifiche Ferraresi, A2A, Snam e Gse, verrà realizzato da Bonifiche Ferraresi, la più grande aziende agricola italiana, associata a Coldiretti.

Snam intende promuovere lo sviluppo e la diffusione di processi e tecnologie per la produzione di biometano in Italia e sostenere l'economia circolare, oltre a mettere a disposizione la propria rete di trasporto e di impianti di distribuzione di gas naturale compresso e liquefatto per la mobilità sostenibile.

La società ha ricevuto fino ad oggi oltre 600 manifestazioni di interesse all'allacciamento di impianti di biometano alla propria rete di trasporto. Il Gruppo A2A ha in progetto la realizzazione di 4 impianti di produzione di biometano da Forsu, ottenuto tramite processo di digestione anaerobica, chiudendo così il cerchio della raccolta differenziata, ambito in cui il Gruppo è impegnato in molte città dove svolge il servizio di igiene urbana.

Anche il Gse, per garantire valore aggiunto al Sistema Paese, è deciso a condividere con tutti gli interlocutori del settore energetico l'expertise maturato in questi anni nella crescita delle fonti rinnovabili, svolgendo il ruolo di facilitatore ai fini dello sviluppo del biometano in un'ottica di promozione della sostenibilità. Il Gse è pienamente consapevole, inoltre, della necessità di dare impulso al biometano che potrà assicurare un effetto volano ai Comuni e al settore agricolo, attraverso la valorizzazione della Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano (Forsu), degli scarti agricoli e dei reflui organici, e diffondere l'adozione di modelli di economia circolare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google