La Nuova Ferrara

Ferrara

Pezzoli: la Trombin si dimetta

Pezzoli: la Trombin si dimetta

Consiglio acceso a Jolanda di Savoia. Il sindaco: occupazione cresciuta del 30%

2 MINUTI DI LETTURA





JOLANDA DI SAVOIA. Richiesta di dimissioni per il sindaco Elisa Trombin da parte della capogruppo di minoranza Elisabetta Pezzoli. Seccamente respinte dal primo cittadino. Rovente clima politico nell’ultima seduta del consiglio comunale, in cui è stato approvato il nuovo piano di rientro per il disavanzo del rendiconto 2017, pari a 2.361.034,21 euro. Il ricorso alla nuova procedura di riequilibrio finanziario pluriennale (durata 15 anni) è stato presentato nei suoi aspetti tecnici e di legge dalla nuova dirigente del Comune di Jolanda di Savoia, Cristina Zandonini (funzionario anche del comune di Comacchio) col sì della maggioranza con la capogruppo Piera Fognagnolo: «Apprezziamo il lavoro svolto e i risultati ottenuti che continuano nella direzione che l’amministrazione si è data. Siamo consapevoli degli errori tecnici verificatisi. Parimenti-ha detto tra l’altro- sappiamo anche che l’Unione dei Comuni ha influito negativamente sulla nostra situazione, rimanere in Unione avrebbe comportato di sicuro costi maggiori. Per quanto riguarda noi, continuiamo ancor di più a credere nella nostra scelta di uscita dall'Unione e di non ridurci a diventare un frazione di Copparo. Non ci sottrarremo mai ad affrontare tutto ciò che serve per far vivere il nostro paese, con onestà e pazienza. Come sempre ci metteremo la faccia e non solo continueremo a trovare soluzioni ma anche a credere nelle potenzialità sempre maggiori del nostro territorio. I fatti parleranno».

Dal canto suo il sindaco Trombin ha detto: «Non mi dimetto. La Corte dei Conti giustamente fa il suo lavoro per legge: è il suo ruolo. Il nuovo piano è stato approvato dal revisore. Decisioni prese anche vedendo la situazione analoga a Portomaggiore. La minoranza in questi anni ha detto solo no, mai una proposta. Abbiano fatto bene ad uscire dall’Unione. A Jolanda - ha detto ancora il sindaco - negli ultimi tempi sono cresciuti i posti di lavoro di oltre il 30%: ma la cosa non v’interessa. Siamo consapevoli delle esigenze dei nostri cittadini». Ma la Pezzoli ha ribadito un duro e lungo atto d’accusa, denso di cifre, con la cronistoria della crescita del debito: «Pure noi apprezziamo la Zandolini. Ma il consuntivo 2017 rappresenta una sorta di “resa dei conti” di questi quattro anni. Nonostante le nostre perplessità dichiarate in consiglio, la maggioranza approvò questo piano ed ecco il risultato del rendiconto 2017: un disavanzo di 2.361.000 euro, che sarà fatto pagare ai cittadini, e la scelta sbagliata di uscire dall’Unione. Alla luce di questi fatti - ha attaccato - il senso di responsabilità imporrebbe al sindaco e all’intera maggioranza di chiedere scusa pubblicamente alla minoranza, per le denunce subite ingiustamente, e soprattutto ai cittadini. E subito dopo rassegnare le dimissioni».

Franco Corli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google