Promette aiuti in cambio di sesso
Denunciato per stalking e abusi d’ufficio dipendente Camelot che lavora in uffici comunali
COPPARO. La morale è che si è integrato perfettamente nel nostro Paese, perché quella dei favori - sessuali in questo caso - è pratica particolarmente utilizzata in Italia. A farne uso e non da poco tempo è però anche un cittadino di nazionalità palestinese di 46 anni, residente a Copparo, ma dipendente della cooperativa Camelot, per la quale opera a supporto di diversi Comuni, da Ferrara a Comacchio, passando per Ostellato. L’uomo si occupa, in particolare, delle pratiche relative ai permessi di soggiorno. E facendo questo a più donne straniere ha promesso aiuti per il permesso di soggiorno e altre pratiche, il tutto in cambio di favori sessuali. Ma in uno di questi casi era nata una vera e propria relazione, durata la bellezza di quattro anni, finché la donna - straniera, residente nella nostra provincia - aveva scoperto che il 46enne era sposato e viveva con la famiglia “ufficiale” a Copparo, decidendo di interrompere immediatamente la relazione in corso. Ma lui non voleva accettarlo, iniziando atti persecutori nei confronti dell’ex amante, con minacce via sms e appostamenti sul luogo di lavoro. La donna a questo punto si è stancata e ha deciso di denunciarlo ai carabinieri, raccontando la vicenda dall’inizio.
Approfondendo le indagini, i militari della stazione di Copparo hanno così scoperto che per il 46enne la pratica di richiedere dei favori era da tempo una consuetudine. Approfittando della propria funzione, aveva infatti ottenuto i numeri di telefono di alcune donne straniere che avevano richiesto il permesso di soggiorno, contattandole con il telefono degli uffici in cui lavorava per combinare degli incontri privati, dietro la promessa di un suo interessamento nel seguire e cercare di portare a buon fine la loro pratica.
Al termine delle indagini, dunque, ai danni del 46enne palestinese martedì sono scattate due denunce (in stato di libertà), quella per il reato di atti persecutori continuati e quella per abuso in atti d’ufficio.
Va segnalato che l’uomo era già tenuto sotto attenta osservazione sul posto di lavoro, in quanto in passato avrebbe ricevuto una sospensione. Adesso con queste due denunce rischia chiaramente di perdere anche il posto di lavoro. (d.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
