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Un corpo nel fiume Paura per la sorte del giovane Maran

di Samuele Govoni
Un corpo nel fiume Paura per la sorte del giovane Maran

Un nuovo ritrovamento lungo il Ljubljanica in Slovenia Lo studente è scomparso a fine marzo: ora analisi sul Dna

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CENTO. Potrebbe essere di Davide Maran il corpo trovato nel tardo pomeriggio di martedì dai vigili del fuoco di Lubiana lungo il fiume Ljubljanica. Il cadavere è stato rinvenuto a Vevče, nella zona orientale della capitale. È quanto ha reso noto la polizia di Lubiana, che ha informato di essere stata impegnata martedì insieme ai vigili del fuoco, ai sommozzatori e a una squadra di pescatori nelle operazioni di ricerca di Maran, il ventiseienne di Cento del quale si sono perse le tracce da fine marzo. La polizia ha reso noto di non poter confermare l’identità del cadavere, per il quale sono stati ordinati un’autopsia giudiziaria, per verificare se il corpo ha subito violenze, e un’analisi del Dna.

Sono ore di apprensione nel Ferrarese tra i famigliari, gli amici e i conoscenti del giovane studente scomparso ormai tre mesi fa. Maran si era trasferito a Lubiana, in Slovenia, per motivi di studio. Stava frequentando un centro di ricerca magistrale e un master in fitochimica. In Slovenia viveva da poche settimane ma quella non era la sua prima esperienza all’estero. Aveva già viaggiato, conosciuto altre realtà, luoghi, culture e contesti. Descritto da tutti come un ragazzo responsabile e “con la testa sulle spalle”, Davide Maran ha lasciato un vuoto grande nella comunità centese. Anche se dopo i primi giorni di ricerche febbrili i risultati non sono arrivati, le forze dell’ordine slovene, in stretto contatto con quelle italiane, hanno continuato a lavorare. Dopo un paio di segnalazioni provenienti dal Veneto e dal Friuli, rivelatesi poi inattendibili, è spuntato un filmato risalente all’alba del 25 marzo. Dalle immagini delle videocamere di sorveglianza si vedrebbe il giovane cadere nel fiume. Da quel momento più nessuna notizia. Basta avvistamenti, basta segnalazioni. Sembra che tutto sia perduto. Gli amici, che nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa erano anche andati a Lubiana per distribuire volantini segnaletici, hanno sempre voluto credere in un epilogo diverso. Dopo quasi tre mesi queste speranze sembrano essere ormai scomparse. Il ritrovamento del corpo senza vita, di cui ancora non si conosce l’identità, potrebbe mettere la parola fine a questa triste vicenda. Oppure no. Lo si scoprirà nelle prossime ore di lunga e estenuante attesa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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