Cidas: 39 milioni di fatturato distribuito in quattro settori
Parlano da sole le cifre del bilancio della Cidas presentato ieri sera nelle cornice di Villa Selmi, a Polesella. I 39 milioni di fatturato rappresentano l’impegno profuso negli anni dalla...
Parlano da sole le cifre del bilancio della Cidas presentato ieri sera nelle cornice di Villa Selmi, a Polesella.
I 39 milioni di fatturato rappresentano l’impegno profuso negli anni dalla cooperativa che, come indicato nel logo, è “al servizio della persona”. Anche i 4 settori di intervento attualmente evidenziano quanto la presenza della cooperativa sia importante nel sociale e questo viene riconosciuto nell’ambito della presenza che già da un ventennio ha varcato i confini provinciali, andandosi ad attestare negli ultimi anni in altre tre regioni, oltre all’Emilia-Romagna. I servizi offerti dalla cooperativa spaziano dall’assistenza agli anziani, svolta presso Case Residenze, centri diurni e anche al domicilio degli stessi, all’assistenza ai disabili tramite l’erogazione di servizi educativi e laboratori presenti anche nella struttura inaugurata un paio di mesi fa che sorge alle porte di Ferrara e denominata “il calicanto”. È inoltre presente anche il settore educativo presente negli asili nido e scuole di infanzia e quello del trasporto sanitario, effettuato con ambulanze e tramite servizi pedonali presenti all’interno di più strutture ospedaliere.
«Per la cooperativa è stato un anno intenso, abbiamo completato un lavoro di analisi organizzativa e strategica che ci ha consentito di predisporre un programma di lavoro per il 2018 e che servirà a disegnare la cooperativa dei prossimi anni», ha affermato Daniele Bertarelli, presidente della Cidas nell’analisi di bilancio. «Occorrono idee, politiche pubbliche innovative, tecnologie e lavoro: il welfare deve corrispondere alla trasformazione della società e proprio in questo ambito le cooperative sociali devono essere protagoniste del cambiamento».
Proprio sul versante del cambiamento appare chiaro il progetto, che verrà formalizzato a breve nel quale è prevista la fusione con Camelot, la cooperativa che da anni si occupa di accoglienza degli immigrati. Sulla fusione con Camelot si è soffermato nel suo intervento il direttore generale dell’Asl di Ferrara, Claudio Vagnini, che ha evidenziato il segnale di coraggio e lungimiranza della cooperativa nell’effettuare questa fusione. «La mia presenza è un segnale di riconoscimento al lavoro svolto da Cidas ed è importante spezzare una lancia a chi investe sul territorio», ha affermato Vagnini. Sono inoltre intervenuti il sindaco Tiziano Tagliani e la presidente nazionale Lega Coop Sociali, Eleonora Vanni. Presenti in sala anche i consiglieri regionali Paolo Calvano e Marcella Zappaterra, oltre che a rappresentanti della Cgil e dei Comuni di Ro, Polesella e Poggio Renatico.
Stefano Balboni
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