Della Rovere, un marchio nei negozi più prestigiosi
Giacche e giubbotti dalla fabbrica di Longastrino arrivano in tutto il mondo Gli esordi con Versace. Oggi ha 60 dipendenti. Zaina: «La differenza è la qualità»
Senza badare al risparmio di energie, ma anzi innovando continuamente e raggiungendo picchi di qualità altissima nei capi di abbigliamento prodotti. Da queste parti l’energia positiva è di casa. La storia, ma sarebbe più giusto dire l’epopea, del maglificio “Della Rovere” di Longastrino, parte da lontano. Dal 1962, anno che segna l’avvio di questa fabbrica, oggi ai primi posti al mondo nel settore della maglieria di altissima gamma. Nel 1980 l’occasione di una vita, un’occasione figlia del prestigio di cui oramai il maglificio poteva, già in quegli anni, ammantarsi. E allora capita anche che un signore che si chiama Gianni Versace accetti, convintamente, di presentare la sua prima collezione proprio con i tessuti di Longastrino, per poi negli anni portare l’azienda argentana sulle passerelle dorate dell’alta moda di tutto il mondo. Sarà quindi il maglificio di Longastrino a produrre la maglieria della prima linea Versace per oltre 20 anni.
Ci si potrebbe fermare qui per descrivere i tratti salienti di questa azienda. Di cui oggi è amministratore delegato l’ingegnere Gian Luigi Zaina. Un’azienda che produce giacche, giubbotti e t-shirt di altissimo pregio, una maglieria certo per tasche capienti e per intenditori che vogliono indossare il meglio del meglio. «Sì - ammette l’ingegnere - , posso confermare che la qualità dei nostri prodotti di abbigliamento è altissima. Ma d’altronde - prosegue Zaina - , la crisi globale che speriamo stia davvero passando, non ci lasciava alternative. Molte aziende hanno chiuso, è vero. Ma chi è riuscito a superare la bufera - continua l’amministratore delegato - è stato quasi ricompensato. Chi è sopravvissuto, infatti, lo ha fatto soprattutto perché sostenuto da una qualità altissima del prodotto». Detto, fatto. Il marchio del maglificio di Longastrino si espande sempre più, arriva a toccare gli angoli più remoti del mondo, riesce a vedere i propri modelli appesi alle vetrine degli store, come si inglesizza oggi, più noti e prestigiosi. Per parlare di casa nostra, il maglificio Della Rovere ha oggi negozi a Bologna (in via San Donato), nel quartier generale di Longastrino, a Montaletto di Cervia (nel Ravennate). Punti vendita esclusivi e che fanno dell’arte italiana in questo settore uno dei punti di forza della nostra economia. Qui si guarda il minimo dettaglio, il particolare per molti nemmeno visibile. Ma che invece l’ingegnere Zaina controlla giorno dopo giorno. «Il nostro obiettivo - dice ancora a la Nuova Ferrara - è crescere ancora e rifornire un mercato che per una t-shirt, tanto per farle un esempio, può pagare anche 10/12mila euro. Poi - conclude Zaina - va anche detto che in un mondo che non sempre va per il meglio, e mi riferisco alla crisi, la nostra azienda ha continuato a costruire ottimi fatturati. Non abbiamo scelta: la strada intrapresa è quella giusta».
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