Il temuto Aristotele crea più problemi che allo Scientifico
Seconda prova con difficoltà per chi era alle prese col greco Più agevole il compito di matematica. Lunedì il terzo scritto
Un brano tratto dall’Etica Nicomachea di Aristotele è stato al centro della seconda prova d’esame affrontata ieri dai maturandi del liceo classico. Temuto ma atteso, alla fine il filosofo greco è comparso tra le prove, per il dispiacere dei diplomandi. Non si tratta infatti di un autore facile da tradurre, avendo una prosa complessa e lunga. L’Etica Nicomachea è considerato il primo trattato sull’etica, ponendo al centro l’amicizia. Si tratta di una serie di appunti che furono scritti dal filosofo in più di dieci anni. L’idea di quanto fosse complessa la versione, la rende Sofia Ferraresi, 3°A. «Molto complessa, come tutte quelle di Aristotele, e lunga diciassette righe.E’ stata una prova molto tosta, difficile. Inoltre, Aristotele non ce lo aspettavamo». Ma per Sofia l’ostacolo più grande sembra essere sormontato. «La versione di greco era la prova che temevo di più, perché è la materia nella quale mi sentivo meno preparata. L’orale invece non mi preoccupa, perché in questi cinque anni ho imparato ad esporre bene e mi sento sicura». Sara Benini di 3°B conferma la difficoltà della versione «Aristotele me lo aspettavo, lo temevo da settembre, ed è arrivato. E’ stata una versione allucinante, complessa, lunga diciassette righe. Anche studiandolo, è stato comunque difficile. La simulazione che avevamo fatto era andata meglio, perché avevamo Polibio». Ora Sara attende con timore la terza prova, perché «abbiamo cinque materie in quattro ore». Martina Gruppioni, 5°Y, linguistico, ha sostenuto la prova di inglese, scegliendo la traccia socio-economica. «Riguardava l’immigrazione, un tema che ci aspettavamo, e che credo di avere svolto bene. Una prova più semplice della simulazione. Adesso il timore è per la terza prova, poi noi abbiamo anche la quarta il 28 perché facciamo parte di un progetto che ci dà la possibilità di ottenere un diploma francese». Elisa Rossi, 5°F, scienze applicate, ha sostenuto la prova di matematica. «Ho fatto un problema e cinque quesiti, ma credo sia andata male, come temevo. E’ stata più difficile del previsto». Asia Poltronieri, 5°Q, indirizzo scienze umane, ha scelto la traccia su immigrazione, diritto, identità. «Un argomento che aspettavamo, di cui abbiamo parlato, per cui ero pronta». Nel futuro di Asia c’è la facoltà di Veterinaria. Simone Marchi, 5°B del liceo scientifico Roiti, è tra i primi ad uscire. «La prova era difficile, in linea con le aspettative, ma ho fatto tutto, sono soddisfatto, è andata bene anche se la prova era complessa. La prova che temo di più? La terza, dato che lì è solo studio, mentre io amo la matematica». Ingegneria aerospaziale a Forlì è la facoltà che attende Simone. Veronica Capucci
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