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Post terremoto, nuovo esposto

Nel mirino del Comitato un fabbricato in via dei Tigli

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CENTO. «Riteniamo inaccettabile, data la sua conformazione, l’operazione di ricostruzione con fondi pubblici di un fabbricato che si trova in via dei Tigli a Cento». Nel mirino dal Comitato verifica ricostruzione, la pratica Mude il cui beneficiario è la Srl proprietaria dell’immobile. «In data odierna – spiega Marco Mattarelli per il Comitato - abbiamo sottoscritto un esposto per segnalare questo caso eclatante di ricostruzione. Non è logico economicamente e moralmente spendere denaro pubblico per un deposito».

Partendo dal presupposto che «la situazione economica nazionale ed il debito pubblico impongono una reazione di rivolta verso un così evidente inopportuno impiego del denaro di tutti» e senza dimenticare che circa cinquemila persone sono ancora fuori dalle loro case, perché i contributi per quelle abitazioni autenticamente lesionate dal sisma non sono ancora stati stanziati, il Cvr: «Un atto che consideriamo inopportuno ed ancora più inaccettabile in quanto approvato da istituzioni e politici che non sono stati eletti per fare gli interessi di pochi, bensì per operare per il bene comune». I componenti del Comitato tornano poi nel merito della pratica Mude che prevede «una somma di 370mila euro proveniente dalla Regione per la ricostruzione, anche per la costruzione di un locale inesistente prima del terremoto. Nel ringraziare le forze dell’ordine che ci confortano in questa battaglia titanica, il Cvr non si fermerà nonostante il silenzio di tutte le istituzioni e di tutti i partiti politici».

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