Camelot, sesso in cambio di aiuto: il dipendente rischia il posto
Copparo, l'uomo è stato sospeso ma sono partiti i controlli. Ha ricoperto vari incarichi e ancora mercoledì aveva lavorato a Comacchio
COPPARO. Per il momento è sospeso dal lavoro il 46enne dipendente della cooperativa Camelot, denunciato martedì per atti persecutori continuati e abuso in atti d’ufficio, ma ancora mercoledì mattina era regolarmente allo sportello immigrazione del Comune di Comacchio.
Il 46enne lavora per il Csii, il Centro servizi integrati per l’immigrazione, costituito nel 2001 in concorso da tutti i Comuni della provincia di Ferrara e gestito per l’appunto da Camelot. In particolare, il 46enne - sposato e residente a Copparo -, operava a Ferrara, Comacchio e Ostellato, ma in passato ha lavorato anche in altri Comuni, ad esempio a Codigoro e proprio a Copparo. E nella città dove viveva lui - originario della Palestina -, aveva poi lavorato nella veste di operatore culturale per lo sportello Gentes, realizzato dalla Gestione associata dei servizi sociali dell’Unione Terre e Fiumi per offrire assistenza gratuita agli immigrati.
Oltre alle due denunce, il 46enne rischia seriamente il posto del lavoro, come conferma la nota diramata da Camelot ieri pomeriggio: “La cooperativa ha dato avvio all’accertamento interno dei fatti. Al mmento, il dipendente non è in servizio ed abbiamo proceduto alla sua sospensione cautelativa dal servizio”.
Gli stessi vertici di Camelot, poi, nella nota precisano il ruolo del 46enne nella cooperativa: «Il ruolo del nostro dipendente era quello di operatore di sportello nei Comuni di Ferrara, Comacchio e Ostellato, per dare supporto ai cittadini italiani e stranieri nella gestione di pratiche relative ai permessi di soggiorno”.
Per il denunciato ormai sono tanti gli anni di lavoro, basti pensare che solo a Comacchio il suo impiego nei vari uffici risale ad oltre dieci anni fa e proprio in laguna risulta una sospensione temporanea per utilizzo improprio del computer.
Ora queste due denunce e se la più grave appare quella per abuso d’ufficio, è curioso che a far scattare l’intero controllo da parte dei carabinieri di Copparo è stata la segnalazione della sua ex amante, che dopo 4 anni aveva scoperto che era sposato e ha chiuso la relazione, ma lui non voleva e la minacciava via sms, oltre a fare appostamenti sul posto di lavoro. E quando lei si è rivolta ai militari ha rivelato com’era nata la storia, sesso in cambio di favori nel gestire le pratiche dell’immigrazione, poi confermata da altre donne straniere contattate allo stesso modo e per lo stesso motivo dal dipendente di Camelot. (d.b.)
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