Allarme alcol a minori: due ragazzini in coma e scattano le chiusure
Il questore interviene sul bar di Vigarano e il market di via Ariosto a Ferrara. Polizia e carabinieri raccolgono prove per i locali nella zona Gad cittadina
FERRARA. Due ragazzini di 14 e 15 anni erano finiti in ospedale in coma etilico, livello di alcol nel sangue di 1.5 - tre volte il consentito per chi guida un’automobile, tanto per intenderci - dopo aver bevuto superalcolici acquistati in due diversi locali. E adesso, dopo indagini, riscontri e aver ascoltato gli stessi ragazzini, il questore fa scattare la chiusura dei locali: a Ferrara il minimarket di via Ariosto (già conosciuto per altri fatti e già chiuso nei giorni scorsi) e soprattutto il bar Eden di Vigarano Mainarda.
Questa la prima risposta dell’allarme per la vendita illegale di alcol ai minori, mentre in città crescono polemiche, critiche e tanto altro sui locali di via Ortigara al centro dell’ultimo fatto, una rissa tra alcuni stranieri, ripresa in video da un commerciante della zona, è che si è trasformato in un caso politico e di ordine pubblico, tanto che il sindaco Tagliani ha scritto a questore e prefetto di intervenire e i partiti locali, Lega e M5S, sollecitano il Comune a fare altrettanto. Per farlo, però, per questore, prefetto e sindaco, occorre seguire le regole. Per la chiusura di un locale per motivi di ordine pubblico (violazione articolo 100, testo unico pubblica sicurezza) occorrono riscontri, prove, accertamenti, in corso: «il questore - recita la norma - può sospendere la licenza di un esercizio nel caso siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini». Da tempi via Ortigara e nel mirino di Polizia e carabinieri: in questi giorni, sono in corso accertamenti e proprio nella via, giovedì sera, sono scattai controlli a tappeto per raccogliere elementi e portare alla chiusura dei locali che creano problemi e disagi, quelli lamentati dai cittadini.
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Tornando all’allarme alcol tra i minori, le due chiusure dei locali (minimarket in via Ariosto e bar Eden di Vigarano) mettono in luce la continua violazione di chi gestisce questi esercizi: anche in questo caso la legge prevede che al momento dell’acquisto, l’esercente chieda documenti all’acquirente, nel caso ravvisi che non abbia l’età: non accade mai. Nel caso del bar Eden, 5 ragazzini, durante la serata, prima in due poi altri hanno comprato due bottiglie di vodka, dopo aver verificato la facilità nel comprarle. Una ragazzina di 15 anni si è intossicata con vodka alla pesca ed è finata al pronto soccorso a Cona alle 2 di notte con un livello di 1.5 grammi/litro di alcol nel sangue. Ed è stata decisa la sospensione al bar per 15 giorni e una multa di 1000 euro. Per arrivare a questo sono state necessarie settimane di indagini: a conferma che non con le dirette Facebook della Lega o i comunicati stampa roboanti del M5S, pur legittimati dal gioco politico dell’opposizione, si raccolgono riscontri per adottare provvedimenti cautelari.
Daniele Predieri
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