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Conti e delibere L’opposizione scrive al prefetto

Conti e delibere L’opposizione scrive al prefetto

JOLANDA DI SAVOIA. Il bilancio 2017 è stato approvato in ritardo, ma a prescindere dall’ultima delibera della Corte dei conti sul bilancio 2015 ed al gravoso impegno di 15 anni assunto per rientrare...

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JOLANDA DI SAVOIA. Il bilancio 2017 è stato approvato in ritardo, ma a prescindere dall’ultima delibera della Corte dei conti sul bilancio 2015 ed al gravoso impegno di 15 anni assunto per rientrare dal debito di 2.3 milioni di euro, i problemi non sono certo risolti, a partire dalle mancate convenzioni per i servizi a sostituire quelli lasciati uscendo dall’Unione Terre e Fiumi. Ma l’opposizione, che non ha votato contro il bilancio 2017, ha scritto nuovamente alla Prefettura per segnalare altre anomalie.

«Stiamo sollecitando da tempo - spiega la capogruppo Elisabetta Pezzoli -, la mancata pubblicazione di delibere di giunta e degli impegni di spesa del Comune. Non è possibile che non ci sia alcuna notizia di quanto fatto in questi mesi dall’amministrazione. Ancora una volta dobbiamo evidenziare le tante cose che, purtroppo, non vanno nel nostro Comune. E devo sottolineare che noi della minoranza siamo intervenuti di continuo per cercare di ridurre il danno alla comunità, ma questa amministrazione ha proseguito sulla sua strada senza porsi domande e senza concedere alla minoranza la documentazione per approfondire le problematiche».

Situazione che potrebbe peggiorare nonostante il piano di rientro di 15 anni, «ma - continua Pezzoli - anche in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2018-2020 la maggioranza ha votato all’unanimità nonostante il parere dell’organo di revisione, che evidenziava il permanere di tutte le criticità ed errori rilevati. Dispiace che la gravità della situazione contabile dell’ente stia emergendo solo ora, dopo 4 anni di segnalazioni alle autorità, quando si sarebbe potuto ridurre il debito agendo già dal 2015. Ed il ricorso al pre-dissesto comporterà tagli a spese ed eventuali aumenti alle tariffe dei servizi, quindi richiederà sacrifici ai cittadini». (d.b.)

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