Quasi 300mila euro in più in favore del sociale
Unione Terre e Fiumi, approvato il piano sociosanitario per il periodo 2018-2020 Prevista una quarantina di interventi per l’assistenza dei cittadini in difficoltà
COPPARO. Approvato giovedì sera, al consiglio dell'Unione Terre e Fiumi, il piano sociale e sociosanitario per il triennio 2018-2020 del distretto Centro Nord. Si tratta di una quota parte, per i cinque comuni dell’Unione, di 289.000 euro, il 20% della quota per il distretto. In particolare, l’Unione ha ottenuto di avere il 20% di quanto restava dopo il calcolo della quota parte per Jolanda di Savoia, uscita dall'Unione. Al consiglio il progetto è stato illustrato dal funzionario direttivo di Assp, Norma Bellini.
Si tratta di una serie di progetti preparati a vari livelli, nell’ambito sociale e sociosanitario, con una quarantina di campi di intervento indirizzati soprattutto all'autonomia delle persone, alla riduzione delle disuguaglianze, alla mobilità, alla domiciliarità e a seguire i disabili. Il piano è triennale ed è legato ai finanziamenti regionali. In questa nuova situazione, sono state ricollocate una parte delle risorse di provenienza regionale ed è mantenuto il rapporto distrettuale con il Comune di Ferrara e, collegati, quelli di Masi Torello e Voghiera, mentre i piani per l’Unione sono seguiti dalla Assp. I piani di zona sono stati studiati con anticipo, per cercare di rimodulare nel modo adeguato gli interventi e le necessità di intervento.
Va sottolineato che il finanziamento per l’unione è circa il 10% di quanto impiegato annualmente dall’Unione tramite Assp, quindi si tratta di un finanziamento importante e che, per i suoi indirizzi, rappresenta un momento di grande importanza, che va ad inserirsi in un discorso più allargato di assistenza alle fasce deboli.
Interventi moderatamente critici da parte di Pavani (il mulino di Ro), Marchi ed Orsini (Centrodestra del Mandamento), mentre Nicola Rossi (dopo l'apertura dell'assessore competente Antonio Giannini) ha illustrato i modi e le scelte che hanno portato alla convenzione. Approvazione a maggioranza con cinque astensioni.
Alessandro Bassi
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